Ormai è ufficiale: il 31 marzo 2022 si chiuderà lo stato d’emergenza. Il Consiglio dei Ministri ha infatti stilato una “road map” dopo tale data, con le tappe che condurranno progressivamente all’eliminazione delle varie restrizioni e del green pass, sia rafforzato che base. Tutto questo sembrerebbe essere possibile, a dire del Premier Draghi, grazie ai vaccini, che come sappiamo sono stati somministrati ad oltre il 90% della popolazione italiana.
Non tutti, però, hanno potuto prendere parte alla campagna vaccinale.
A causa di patologie, gravi e non, si è resa necessaria l’esenzione: permanente se non vi è possibilità che la patologia o la forma allergologica possa regredire; temporanea per i casi di patologie momentanee o che richiedono specifici accertamenti.
L’esenzione, come è stato chiarito più volte dal Ministero della Salute, può essere rilasciata solo o dal medico di base o dai medici vaccinatori presso gli HUB. Non sono mancati però disguidi burocratici circa il suo rilascio. Senza contare, solo un mese fa, il passaggio dal certificato di esenzione cartaceo a quello digitale, che ha creato non pochi problemi agli interessati al momento dell’ottenimento dello stesso.
E ora cosa cambia ancora dopo il 31 marzo 2022?
Esenzione vaccini: quali vantaggi
Chi si è ritrovato ad essere esente dai vaccini Covid ha potuto finora beneficiare di piccoli vantaggi.
Con l’esenzione infatti non è previsto alcun obbligo di green pass, nemmeno da tampone, per accedere al luogo di lavoro o in qualsiasi altro ambito dove è richiesto. Inoltre, chi eventualmente si ritrovasse a sottoporsi ad un test antigenico rapido, questo è totalmente gratuito.
Ora poi che è in formato digitale con QR code, può essere esibita in qualsiasi luogo senza che si sappia se si tratta di un green pass base, rafforzato da vaccino o da guarigione, oppure appunto di un’esenzione. E questo per tutelare la privacy di chi ha diritto ad essere esente.
Sulla scia sempre della tutela dei dati sensibili, già quando si presentava ancora in forma cartacea, sul certificato non doveva essere indicata la motivazione dell’esenzione. Il medico doveva indicare il codice della patologia solo nella banca dati sanitaria.
Esenzione vaccini: i tamponi tornano a pagamento
Dal 1° aprile la struttura commissariale, finendo lo stato d’emergenza, non sarà più operativa.
La conseguenza di ciò si riflette sul costo dei tamponi. Questi infatti non saranno più pagati a prezzo ridotto per i ragazzi dai 12 ai 18 anni (per i quali l’importo era di 8 euro) ma torneranno allo stesso importo di tutti gli adulti, ovvero 15 euro.
Allo stesso modo non saranno più gratuiti per i soggetti esenti (poiché fino a questo momento erano pagati dalla struttura commissariale). Continueranno a non essere obbligati ad effettuarli, ma se li volessero effettuare dovranno pagarli al prezzo sempre di 15 euro.
Qualora ci dovesse essere un cambiamento di rotta sarà il Ministero della Salute ad annunciarlo tramite apposita circolare.




Grazie