Tra i tanti generi del cinema italiano, uno che ha riscosso un ampio successo al punto da divenire un vero e proprio cult è, senza dubbio, il filone legato alle “gesta” di Pierino, il terribile e pestifero ragazzino tanto scavezzacollo quanto svogliato nello studio.
Dalla matita di Antonio Rubino al grande schermo
Nato oltre un secolo fa dalla matita del fumettista Antonio Rubino, Pierino è parte integrante del “Corriere dei Piccoli” dagli anni Dieci del Novecento.
Quasi al volgere del secolo, diviene protagonista di numerose pellicole che, pur non riscuotendo l’apprezzamento della critica, ottengono quello del pubblico; come si suol dire: vox populi vox dei.
Ed è così che le avventure di questo ragazzino scurrile, pasticcione e indisciplinato finiscono, ancora oggi, con l’ottenere un vasto seguito di fan.
Alvaro Vitali: il primo, l’originale Pierino
Senza dubbio tutti noi, pensando al Pierino cinematografico, ne leghiamo indissolubilmente il volto e la fisionomia alla “maschera” di Alvaro Vitali. Fu, infatti, protagonista di tre film con “star” il nostro eroe, oltre che di alcune altre che non hanno mai visto la luce della sala di proiezione.
Siamo agli inizi degli anni Ottanta quando l’industria cinematografica italiana si accorge di questo personaggio. Nel 1981 fece il suo debutto nelle sale italiane il primo film della serie con protagonista Vitali: Pierino contro tutti. Diretto da Marino Girolami, riscosse un grande successo di pubblico, tanto intenso quanto inaspettato. Un successo favorito anche da “comprimari” di lusso che attorniano l’universo Pierino: da Riccardo Billi ,nel ruolo del nonno, a Enzo Liberti – il padre – a Michela Miti, la “sexy” maestra Rizzi.

Il successo del primo film spiana la strada all’acclamato sequel.
Nel 1982, infatti, è la volta di Pierino colpisce ancora, con alla regia nuovamente Girolami e un cast sostanzialmente intatto; come si dice, squadra che vince non si cambia.
Spedito in collegio, Pierino non riesce nemmeno qui a rigare dritto al punto che, dopo una fuga, torna a Roma dove si cimenta senza successo in diversi lavori.
Nel 1990 arriva il terzo Pierino di Vitali.
Esce in quell’anno Pierino torna a scuola che, tuttavia, non riscuote l’aspettato successo dei primi due. La stagione dei “Pierino” è, ormai, abbondantemente tramontata, e nemmeno la presenza della simpatica Sora Lella riesce a catturare l’attenzione del pubblico.
Inutile citare gli altri film in cui Vitali prova a rinverdire il personaggio. Le pellicole, infatti, non vedranno mai la sala di proiezione.
Per chi volesse scoprire l’Alvaro Vitali “oltre” la maschera di Pierino e scoprire un artista a tutto tondo, troppo spesso intrappolato nel suo personaggio di maggior successo, consigliamo la lettura del libro, scritto dallo stesso Vitali con Ignazio Senatore: “Non solo Pierino” edito da Falsopiano Edizioni.
Pierino… non solo Vitali

Aperta la strada con il “vero” e unico Pierino cinematografico, e visto il successo riscontrato dalla pellicola “capostipite” del genere, dalla fine del 1981 e per tutto il 1982, si assiste all’uscita di diversi Pierino “apocrifi”, che non ottengono i risultati dell’originale di Girolami.
Sul finire del 1981 ecco Pierino il fichissimo, con Maurizio Esposito nei panni del monello ragazzo.
Nel 1982 è la volta di Pierino la peste alla riscossa, che vede un Pierino in “salsa toscana” con le fattezze del simpatico Giorgio Ariani. L’attore, però, risulta improponibile per vestire i panni di un ragazzino, soprattutto per la stazza che aveva.
Un film troppo semplice e “insipido”, nonostante la partecipazione della Sora Lella, di Mario Brega e di Didi Perego. Causa del fallimento, forse, fu anche la scelta di affidare la regia a Umberto Lenzi; qui è pratcamente un “pesce fuor d’acqua”, essendo lui il “re” del poliziottesco.
C’è spazio anche per una “Pierina”, nelle vesti di Marina Marfoglia. Nel 1982 – anno di grazia del genere – è l’interprete di Quella peste di Pierina.
La saga si chiude in quel 1982 con l’anonimo Tony Raggetti: “Pierino aiutante commesso comunale… praticamente spione“




Carino questo articolo
che scadente,Pierino!
Ai miei tempi faceva molto ridere
Vabbè Pierino è intramontabile! 😊
volgare al massimo
Mai amato come personaggio
Lo vedevo spesso da bambina
Un vero mito 😄
volgare come pochi