Il Commissario Montalbano è un investigatore sveglio e acuto, generoso ma dai modi a volte un po’ sbrigativi, che è entrato nel cuore della gente. Anche i luoghi dove le sue inchieste si sono svolte hanno scritto note indelebili nell’apparato emotivo del pubblico, che ha seguito con intensa partecipazione i diversi episodi della saga.
Frutto del genio creativo di Andrea Camilleri, dai cui romanzi ha tratto ispirazione, questa serie televisiva italiana ha conseguito un grande successo, anche oltre i confini nazionali. Splendida l’interpretazione dei personaggi offerta dagli attori, a partire da Luca Zingaretti, che veste i panni del principale protagonista: Salvo Montalbano, commissario di polizia nell’immaginaria località siciliana di Vigata.
La sublime bellezza delle ambientazioni ha concorso al fascino dell’opera cinematografica. Teatro delle riprese sono stati, infatti, dei luoghi molto seducenti e densi di magia. Qui vogliamo passare in rassegna 5 posti del ragusano, in Sicilia, che hanno fatto da sfondo alle riprese, per suggerire un’esperienza turistica coinvolgente nel segno del celebre commissario. Seguiteci alla loro scoperta.
Scicli: qui lavora il Commissario Montalbano
Questa città, di circa 27 mila abitanti, ospita la Mannara e, soprattutto, il commissariato di Vigata, base operativa e quartier generale di Salvo Montalbano. L’edificio scelto per accoglierlo, nell’ambito delle riprese, è il Palazzo di Città, sede del Comune, che ha concesso i suoi spazi anche alla questura dell’immaginaria Montelusa. Si tratta di un gioiello, che impreziosisce la ricca trama di pregevoli architetture civili di Scicli, con il suo stile eclettico e permeante, superbamente inserito nella tela urbana, all’ombra del colle di San Matteo.
Impossibile non farsi sedurre dalle alchimie espressive di questa località barocca della Val di Noto, in provincia di Ragusa, che proietta in una dimensione onirica, dove il tempo finisce di scorrere. Qui la bellezza rapisce gli occhi e conquista l’anima, in forma perenne. La miscela di arte, storia, architettura si offre con indescrivibile intensità agli osservatori, per il piacere della mente e dello spirito. Il centro storico di Scicli, dal 2002, è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Ispica
Questa cittadina è un’altra perla del ragusano.
L’11 gennaio 1693, un terremoto di intensità mai vista in Italia, la rase al suolo. Per fortuna fu ricostruita, con alcune architetture urbane di grande gusto. Il suo fascino ne fa una meta appetibile per i turisti sulla costa sud-orientale della Sicilia. Fra le chiese, merita di essere menzionata la Basilica di Santa Maria Maggiore, di impianto settecentesco, che offre al piacere degli occhi uno straordinario porticato sul fronte opposto al portone di ingresso, dove sono state girate alcune scene del commissario Montalbano.
Si tratta di un monumento nazionale, dove ci si immerge nella fede in un quadro di grande bellezza. Nel circuito degli edifici religiosi, doverosa una tappa all’Augusta Basilica dell’Annunziata, alla Chiesa Madre di San Bartolomeo e alla Chiesa Madonna del Monte Carmelo. Di notevole fascino, tra gli edifici civili, il Palazzo Bruno di Belmonte, che si concede alla vista con architetture preziose, simili a quelle di un castello. Una calamita per gli occhi è anche il Palazzo Antonio Bruno, nel cuore della centralissima Piazza Unità d’Italia, immerso in un quadro ambientale di grande presa emotiva.
Ragusa Ibla
Questo è il quartiere più antico di Ragusa e ne custodisce l’essenza nobile e raffinata. Sorge in una collina, dove la sua ricostruzione è avvenuta dopo il devastante terremoto del 1693. La trama degli edifici sposa uno stile tardo barocco, con un’armonia dialettica che toglie il fiato. Qui ci si immerge in un mondo da sogno, dove i concetti di spazio e tempo assumono un’altra dimensione. Le facciate degli edifici adornano con gusto le vie del centro abitato, custodendo al loro interno altrettanto splendore. Molti monumenti di questa perla siciliana sono patrimonio dell’umanità. Una passeggiata fra le vie di Ragusa Ibla è come un viaggio nel tempo e nello spirito, per scoprirne l’essenza più intima.
Gli occhi faticano a posarsi su un dettaglio architettonico, perché accanto ce n’è sempre un altro che ne richiama le attenzioni. Solo il Duomo di San Giorgio riesce a fermare questa danza visiva, in cima ad una piazza che definire fra le più affascinanti d’Italia non è inappropriato. Ricca la trama di chiese e palazzi, tutti da gustare nelle loro alchimie estetiche. Le opere d’arte sono un degno corredo di tanto splendore. Una cornice ambientale di taglio cinematografico, nel senso più alto del termine. Qui si vive immersi in un ventaglio di suggestioni, che lasciano senza fiato. Notevoli anche i Giardini Iblei, oasi verde dove immergersi al termine di una passeggiata nel centro storico. Da non perdere il castello di Donnafugata, a circa 15 chilometri da Ragusa e a circa 22 da Ragusa Ibla. Anche lì sono state girate delle scene del Commissario Montalbano.
Modica
Ecco un’altra perla del ragusano.
Modica concede ai visitatori delle architetture mozzafiato, di taglio tardo barocco. Conta oltre 53 mila abitanti ed è una città molto dinamica, nota nel mondo anche per il suo cioccolato. Rinata dopo il terribile sisma del 1693, fa parte dal 2002 dei comuni inseriti nella lista dei Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Le sue alchimie urbane sono davvero uniche, con incastri e combinazioni mozzafiato. Un trionfo di scale e vie decora il centro storico, conferendogli un’immagine fiabesca. Sembra un presepe. I visitatori sono rapiti da tanto fascino, da gustare passo dopo passo, senza mai annoiarsi.
Modica è una continua scoperta, in un tessuto urbano mai monotono. Molti scorci sono davvero spettacolari. Di straordinario pregio è il Duomo di San Giorgio, con la sua imponente facciata, gentile e riccamente adornata. La cupola è un degno completamento delle sue architetture, che si offrono con grande nobiltà anche all’interno, felicemente plasmato nelle sue cinque navate. La scalinata ornamentale e il giardino pensile, sotto l’edificio di culto, ne esaltano ulteriormente la presa scenica e la solennità. Molto interessanti anche il Duomo di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria del Gesù e gli altri complessi religiosi. Suggestivi i palazzi che decorano la tela urbana. Da segnalare, a Modica, la presenza della casa natale di Salvatore Quasimodo.
Punta Secca: la casa al mare di Montalbano
Santa Croce Camerina conta circa 11 mila abitanti e deve la sua notorietà internazionale alla frazione di Punta Secca, piccolo borgo marinaro di 519 abitanti che ospita la casa al mare del commissario Montalbano. Questa unità immobiliare sorge sulla spiaggia, a pochi metri dalla piazzetta principale, dove si può ammirare, comodamente seduti al bar, magari gustando una granita siciliana. Tutti vogliono fare una foto accanto a questo edificio, diventato una meta di pellegrinaggio immancabile per chi vuole conoscere da vicino i luoghi del noto personaggio televisivo, ideato dalla mente vulcanica di Camilleri.
A quest’ultimo è pure dedicata una statua: un doveroso omaggio a chi ha dato una svolta turistica al luogo, facendolo conoscere al mondo intero. Santa Croce Camerina sorge a una ventina di chilometri dal centro abitato di Ragusa, col cui territorio confina. Il principale edificio di culto è la Chiesa Madre, con pianta a croce latina. Poi c’è la Chiesa del Carmine, altro tempio di fede amato da chi risiede nel luogo. Alcuni palazzi completano la trama monumentale. La popolarità del posto si deve però alla serie televisiva della RAI.
Prenota un volo per la Sicilia
Trova l’Hotel ideale a Ragusa








Molto belli
Che meraviglia, li ho ammirati nella fiction, spero presto di vederli dal vero 😍🥰
Una bellissima serie e poi è ambientata in un posto bellissimo
che incanto!
Scicli il paese della mia nonna!
Meravigliosa Sicilia 😍😍😍😍😍