Situata nel Nord della Toscana, Pisa rappresenta una delle città di maggiore interesse in Italia.
Nel mondo è famosa soprattutto per la sua Torre pendente, ma c’è molto altro: tradizione, cucina, l’Arno e la storia.
La sua fama accresce sotto la dominazione etrusca della Toscana. Pisa ha fin da subito una grande importanza come porto fluviale intorno al VI secolo a.C., ma già dal IX secolo a.C. si registrano insediamenti di altri popoli. Ad oggi è capoluogo della seconda provincia toscana, per popolazione, nonché sede di una della maggiori università nazionali.
La Storia
Storia della fondazione
Secondo la mitologia greca, a fondare questa città fu Pelope, di ritorno dalla guerra di Troia. Gli storici, però, vedono negli etruschi i veri fondatori.
In seguito a questa dominazione, la città diventa colonia romana. Tuttavia riacquisirà importanza solo nel 600 d.C. sotto i Longobardi, che la renderanno il porto più importante sul Tirreno.
Il Medioevo
La parte più importante della sua storia è quella come Repubblica Marinara.
Dal XI secolo assume un dominio marittimo su tutta la zona del Tirreno, che la porteranno a colonizzare parti di Africa e Asia minore.
In seguito alle Crociate, la città desta interesse anche nel mondo islamico, con il quale instaura relazioni commerciali. Il XII secolo porta non solo ad uno sviluppo artistico ed intellettuale, ma anche ad un lento declino, iniziato nel 1284 in seguito ad uno scontro contro Genova.
Da questo momento diventano sempre più frequenti le ribellioni dei civili, che portano Pisa a cedere, nel XV secolo, ed essere occupata dai fiorentini.
In seguito, la città vive uno dei periodi più bui della sua storia, che portano a delle perdite sia culturali che demografiche. Nel 1509, infatti, i fiorentini metteranno fine alla Repubblica.
Il Rinascimento e la Storia Moderna
Con il Rinascimento nel XVI secolo, la città riesce ad acquisire nuovamente valore grazie alla Signoria dei Medici. In questo periodo vengono inaugurate l’Università e l’orto botanico.
Cosimo I concede alla città un gran numero di libertà, al fine di farla ritornare agli antichi albori.

Agli inizi del 1800 la città subisce la dominazione di Napoleone, prima di essere annessa nel 1860 al Regno d’Italia ed essere centro dei moti risorgimentali del 1872.
Durante il secondo conflitto mondiale la città subisce notevoli danni, sia alla sua zona monumentale che a quella cittadina. I bombardamenti radono al suolo tutti i ponti sull’Arno e numerosi palazzi storici. La città venne liberata nel 1944 dalle forze americane.
La storia e la tradizione di Pisa nei Lungarni
L’Arno divide la città di Pisa in due sponde, sulle quali nascono viali dove vedere l’essenza della città.
Tipici dei Lungarni sono i muri in mattoni, che costeggiano l’argine del fiume accostando la bellezza della natura a quella della storia, rappresentata in questo caso dai Palazzi che sorgono sui viali.
Durante il corso della storia, questi furono duramente lesi per varie ragioni. Una è certamente la guerra, che comportò notevoli danni alla zona, un’altra è l’Arno stesso. Nell’ultimo secolo, infatti, sono state registrate numerose alluvioni. La più nota è quella del 1966, che provocò una grande voragine lungo la strada.
Questo luogo permette ad ogni persona di affiorare sensazioni magiche, tanto da divenire, nel corso dell’ottocento, una meta molto amata dagli intellettuali italiani ed europei di allora.
Storia e Tradizione: la cucina di Pisa
La tradizione culinaria di Pisa, come di tutta Italia, è molto vasta. Essa varia tra piatti a base di carne e di pesce, e sono considerati eccellenze della gastronomia.
Il primo è la zuppa alla pisana, che contiene elementi tipici di Pisa come fagioli piattelle, cotenna di maiale e ortaggi vari, come carote e cavolo nero.
Per quanto riguarda i piatti a base di pesce, non si possono non nominare le anguille in ginocchioni, a base di anguille fritte, cotte in seguito in umido.
Un dolce tipico non solo di Pisa ma di tutta la toscana, sono i cantucci col Vin santo. I cantucci sono biscotti con al loro interno mandorle, mentre il Vin santo è un vino dolce ottenuto da uva lasciata appassire in seguito alla raccolta.
Zona storica e monumenti di Pisa
Piazza del Duomo (o dei Miracoli)
Questo complesso di quattro strutture è uno dei maggiori esempi di arte romanica in Italia.
Bisogna, però, fare una distinzione.
L’Italia dell’XI secolo presentava già numerose fratture al suo interno. Questo complesso appartiene all’arte romanica dell’Italia centrale. La peculiarità di quest’ordine architettonico è l’incontro tra l’arte classica e quella orientale, dovuto anche al tanto tempo trascorso tra l’inizio e la conclusione dei lavori.

I quattro edifici che la compongono sono carichi di valori simbolici. Il Battistero rappresenta la nascita, la Chiesa è la vita, la Torre è la preghiera mentre il Camposanto è la morte.
Il Duomo di Pisa
Realizzata da Buscheto intorno al 1063, rappresenta la massima espressione dell’arte romanica pisana.
Presenta una pianta a croce latina, cinque navate, un’abside ed il transetto. Lampante è, invece, la presenza di quattro livelli di loggiati sulla facciata della Chiesa, che la rendono riconoscibile grazie ai giochi di luce ed alla policromia che essi comportano.
Internamente la navata centrale presenta una copertura a capriate e, a differenza delle basiliche settentrionali della medesima corrente artistica, non presenta la divisione in campate. Le navate laterali presentano volte a crociera, che reggono i matronei; all’incrocio tra i bracci è presente una cupola a pianta ellittica, retta da archi a sesto acuto.
La Chiesa rappresenta un rilevante incrocio di culture: la facciata che, con il suo aspetto arioso, rimanda all’arte bizantina, la divisione degli spazi che non varia rispetto all’epoca paleocristiana e l’uso dei marmi di origine araba.
Il Battistero
Realizzato da Diotisalvi, è caratterizzato da una pianta circolare ed è il battistero più grande al mondo.
Internamente è presente un deambulatorio e al centro la fonte battesimale.
Notevole è la cupola di forma conica, che riporta agli stili meridionali e provenienti da Gerusalemme.
La Torre di Pisa
Questa struttura venne realizzata dopo gli altri due complessi. I maggiori meriti della sua realizzazione vanno attribuiti a Pisano. Egli, tuttavia, si affermerà maggiormente con la corrente artistica gotica.
La Torre segue lo stesso schema della Chiesa. Infatti presenta sei livelli di loggiati e archi ciechi.
Da denotare sono, però, le tante controversie legate al terreno che ne caratterizzarono la realizzazione.
Il Campo Santo
Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, quello di Pisa è uno dei cimiteri monumentali più grandi e conosciuti d’Italia. Al suo interno sono conservati antichi feretri di età romana ed etrusca, oltre ai numerosi affreschi.
La sua costruzione fu avviata nel 1277 da Giovanni di Simone, in seguito all’arrivo di terreno proveniente dalla terra santa dopo la quarta crociata.







Bellissima città davvero da scoprire oltre alla torre!