Il castello di Roseto Capo Spulico, chiamato anche Castrum Petrae Roseti, è uno dei più antichi e suggestivi castelli esistenti in Italia.
Si trova in Calabria, nel piccolo comune di Roseto Capo Spulico, nell’Alto Ionio Cosentino. Sorge su una roccia, a picco sul mare, dalla quale si scorge un panorama mozzafiato. Questa sua posizione strategica ne fa una location davvero spettacolare, che rapisce il cuore di qualsiasi visitatore.
Le origini della sua costruzione e la Roccia Mistica
La storia del castello di Roseto Capo Spulico sembra uscita da un romanzo di Dan Brown; molte leggende avvolgono, infatti, la sua nascita.
Si narra che la roccia su cui, ancora oggi, sorge il castello non fosse stata scelta a caso.
Non solo è in una posizione strategica vicino al mare, ma sembra essere anche una sorta di roccia mistica, un luogo dove confluiscono potenti energie.
Qui sorgeva un tempio greco dedicato a Venere che, in epoca bizantina, fu sostituito da un monastero basiliano. Da fonti risalenti a San Vitale da Castronuovo, sappiamo che il castello venne poi costruito sui ruderi del monastero, ad opera di cavalieri normanni nel X secolo.
A difesa della Costa degli Achei e di tutto l’Alto Ionio, il castello, che prese il nome di Castello della Pietra. Doveva segnare il confine tra i possedimenti di due fratelli: Roberto il Guiscardo e Ruggero II (1105-1154). Quest’ultimo era il padre di Costanza D’Altavilla, la quale ereditò il Regno di Sicilia e partorì Federico II di Svevia, conosciuto come lo “Stupor Mundi”.
Il Castello della Pietra e il mistero dei Templari
Ma chi furono questi cavalieri normanni che vollero la costruzione del castello?
Tutti gli indizi finora trovati dagli storici e dagli archeologi ci portano, senza ombra di dubbio, ai Cavalieri Templari.
A cominciare dalla roccia su cui sorge il castello, antica sede del tempio di Venere.
Venere, il pianeta brillante chiamato anche Stella del Mattino, fu particolarmente caro ai templari, in quanto veniva identificato con Maria Maddalena. Ha ispirato diverse costruzioni come, per esempio, a Rennes-le-Chateâux o alle undici cattedrali in Francia che disegnano la costellazione della Vergine.
Ma è la struttura stessa del castello a parlarci dei Templari, a cominciare dalla sua pianta trapezoidale che combacia con la pianta del Tempio di Gerusalemme. Inoltre, nelle antiche mappe catastali del Comune di Roseto Capo Spulico, al foglio 34, troviamo i nomi delle contrade che circondano il castello:
- A Nord del Tempio di Gerusalemme troviamo il fiume Giordano, che scende verso Est. In corrispondenza, a Nord del castello, si trova la terra Giordana con il paese di Montegiordano;
- A Sud si legge il nome di Piano d’Orlando, che rimanda a Re Artù e ai Cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Santo Graal;
- Ad Ovest leggiamo il nome di Piano Salomone, il re costruttore del Tempio di Gerusalemme;
- Ad Est ci sono le acque dello Jonio, che rappresentano l’acqua del Giordano che scende da Nord verso Est rispetto alla Città Santa.
Tutti questi elementi avvicinano il castello di Roseto alla Casa della Roccia in Palestina.
Tra questi ritroviamo il Sigillo di Salomone, o Stella di David, sui cui è stato eretto il Tempio di Gerusalemme. Segna la base del castello e individua, sull’asse nord-ovest, il Piano di Salomone sul territorio di Roseto.

I segni esoterici del castello di Roseto Capo Spulico e la leggenda del Santo Graal
I templari costruirono questo castello per farne un Tempio dell’Ordine. Una piccola Gerusalemme dove potersi ritemprare, tra la preghiera e la pace, di ritorno dalle battaglie in Terrasanta.
Nel castello di Roseto Capo Spulico, ogni pietra parla dei Cavalieri Templari.
Le incisioni e i simboli esoterici sono ovunque, e per l’occhio sapiente che sa leggerli parlano di un tesoro gelosamente custodito. È il simbolo del Grifone che ha convinto gli studiosi. Questi è il guardiano mitologico delle miniere d’oro, ostacolo da superare per arrivare al tesoro.
Ma cosa dovrebbe custodire e quale segreto nasconde questo simbolo?
Vista l’importanza che il castello aveva per i Templari e Federico II, si pensa che tra le sue mura fosse custodito il Santo Graal, la reliquia più sacra di tutta la cristianità. Si tratta della mitica coppa con cui Gesù istituì l’Eucarestia durante l’Ultima Cena. La stessa coppa con cui, il giorno dopo, Giuseppe d’Arimatea avrebbe raccolto il sangue di Gesù dopo essere stato calato dalla Croce.
Gli altri importanti simboli che ci parlano dei Templari sono:
- La Rosa crociata o Rosa cistercense: simbolo della confraternita dei Rosacroce, eredi diretti dell’Ordine Templare, che si trova sopra il portale d’ingresso in stile gotico. Sempre su questo portale abbiamo anche i gigli e il Cerchio di Salomone. Rappresentano l’unione delle tre religioni monoteiste, insieme allo stemma del grifone emblema del casato Svevo di Federico II;
- Ritroviamo anche la Croce Tau, che indica la salvezza e l’amore di Dio;
- I Compassi, che simboleggiano l’opera creativa di Dio;
- La Menorah degli ebrei, una lampada ad olio che veniva accesa nel Tempio di Salomone. Simboleggia i sette giorni della creazione e i sette pianeti;
- Il Tetragramma biblico di Jahvè (YHWH), le quattro lettere che compongono il nome di Dio;
- I numeri romani, che richiamano ai versetti del Corano. Recitano un inno ad Allah, decifrato dagli esperti;
- Infine è stato trovato un Onfale di pietra, con sopra incisi i segni della Passione di Cristo: L’Agnus Dei, l’Occhio, la Croce, il Giglio e i Pesci.
Federico II di Svevia e la custodia della Sacra Sindone
Federico II di Svevia, detto anche Stupor Mundi, divenne Imperatore nel 1220, facendo della Calabria parte integrante del suo vasto regno.
Per vendicarsi del tradimento dei Cavalieri Templari durante la VI crociata del 1228, requisì all’Ordine tutti i possedimenti sotto la sua giurisdizione. Tra questi c’è il castello di Roseto, che fece ristrutturare nel XIII secolo per trasformarlo in una fortezza prettamente militare.
Questo castello fu molto amato da Federico II che, alla sua morte, volle lascialo ai figli legittimi, che erano anche principi di Gerusalemme. A Manfredi, suo figlio naturale, lasciò il territorio di Roseto.
Il castello di Roseto nasconde molti segreti, che hanno portato gli studiosi ad approfondire ulteriormente le ricerche intorno all’ipotesi che nella Torre del castello sia stata custodita la Sacra Sindone, cioè le Sacre Bende che avvolsero il corpo di Gesù. Alcuni documenti testimoniano che sia la Sindone che il Sacro Graal appartenevano a Federico II, che li aveva ereditati dal Barbarossa e che li avrebbe custoditi nella Torre del Castello di Roseto.
Federico portava le reliquie sempre con sé durante i viaggi tra i suoi castelli.
Tuttavia, durante la battaglia di Parma nel 1248 furono scippate all’Imperatore, che non si diede mai pace per la perdita. La Sindone riapparve in Francia nel 1356, quando un nobile francese, Geoffrey de Charny, precettore di Normandia per i Cavalieri Templari, espose il Sacro Lenzuolo in una chiesa del suo feudo.
Ed ecco che ritornano i Templari nella nostra storia! Da allora la Sindone compì un cammino verso Torino, dove ancora oggi è custodita.

Come visitare il castello di Roseto Capo Spulico
Oggi il castello è una proprietà privata, che ospita un ristorante con sala ricevimenti.
All’interno le stanze sono ancora ben conservate, nonostante i vari rimaneggiamenti avvenuti nei secoli. Si possono ammirare arazzi, armi e armature medievali, nonché documenti antichi riguardanti le varie ricerche storiche e archeologiche fatte sul castello.
La vista dalle sue torri merlate è davvero emozionante, e affaccia direttamente sul blu dello Ionio e sulla spiaggetta sottostante. Qui si può ammirare una curiosa roccia, detta dell’Incudine, in quanto ricorda tale oggetto.
In estate è possibile la balneazione.
Il castello è visitabile previa prenotazione, e questi link vi spiegheranno anche come arrivare a Roseto Capo Spulico e al Castello:
Indirizzo: Via Lungomare degli Achei, 87070 Borgata Marina CS
Orari: Aperto ⋅ Chiude alle ore: 23:30
Telefono: 0981 913479
Provincia: Provincia di Cosenza
Curiosità
Nel caso foste interessati, da qualche mese il castello è in vendita su Idealista, il famoso sito che si occupa di appartamenti e case in vendita o in affitto, per la cifra di 29 milioni e 900 mila euro.
Chissà cosa ne avrebbero pensato i Cavalieri Templari e Federico II!




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