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Green Pass rimodulato dal 1 aprile, ecco come cambia

Il 31 marzo termina lo stato di emergenza e le restrizioni attuali saranno eliminate gradualmente

Dopo circa due anni, il 31 marzo, l’Italia esce dallo stato di emergenza legato alla pandemia da Covid-19. Mario Draghi, infatti, ha confermato che quest’ultimo non verrà nuovamente rinnovato. Dal 1 aprile, quindi, entrerà in vigore un nuovo decreto del governo con regole diverse.

Fino alla settimana scorsa, sembrava scontato l’eliminazione di gran parte delle restrizioni presenti da mesi nel nostro paese. Negli ultimi giorni, però, si è registrata una leggera risalita dei contagi e questo potrebbe incidere sulle decisioni future.

L’ipotesi più accreditata, anticipata dallo stesso Presidente del Consiglio, riguarda una “rimodulazione” del Green Pass e non una sua eliminazione definitiva, come si pensava e sperava inizialmente. Di conseguenza, il 31 marzo finirà lo stato di emergenza ma rimarrà il Certificato Verde con regole differenti.

Green Pass
Green Pass

Cosa cambierà dal 1 Aprile

La prima importante svolta riguarderà il sistema a colori delle regioni che fu introdotto da Giuseppe Conte nel 2020. Quest’ultimo verrà eliminato definitivamente e di conseguenza tutte le restrizioni legate ai colori non esisteranno più. Le limitazioni saranno legate esclusivamente al Certificato Verde. L’obiettivo del governo è quello di far cadere tra aprile e giugno, in maniera graduale, tutte le restrizioni.

Dal 1 Aprile, il Lasciapassare verde non servirà più per tutte le attività all’aperto, come sedersi ai tavoli di ristoranti e bar o per partecipare ad un concerto o altro evento sempre all’aperto. Stessa situazione potrebbe avvenire anche per l’accesso agli hotel. Soprattutto per andare a favore dei tanti lavoratori del turismo gravemente danneggiati dalla pandemia. Quest’ultimo punto, però, è ancora oggetto di discussione. Inoltre, non sarà più necessario per recarsi negli uffici pubblici e nei negozi.

Il Super Green Pass, invece, non servirà più per usufruire di tutti i mezzi di trasporto (autobus, pullman, navi, aerei) ma servirà comunque quello base che si può ottenere anche con il solo tampone. Stessa cosa vale anche per i cinema, le palestre, i teatri, gli stadi e le discoteche. L’utilizzo delle mascherine rimarrà obbligatorio al chiuso ma non si esclude che possa essere tolto anche questo prima dell’estate.

Il Lasciapassare sanitario, in generale, dovrebbe restare in vigore fino a metà giugno, per poi essere eliminato per il resto dell’estate. Però, su questo punto, all’interno del governo, ci sono pareri discordanti e c’è chi vorrebbe liquidarlo subito, cosa però quantomeno improbabile. Quindi, non è escluso che possa essere rimosso anche a maggio per trovare un punto di accordo. Come sempre, tutto dipenderà dall’andamento della curva dei contagi.

Covid-19

Cosa cambierà per i lavoratori?

Gli under 50 non avranno obbligo di presentare la certificazione sul posto di lavoro. Invece, allo stato attuale delle cose, per i lavoratori over 50 continuerà ad esserci l’obbligo vaccinale o aver ottenuto la guarigione da covid-19. Questa regola cadrà ufficialmente il 15 giugno 2022, quindi non sono previsti cambiamenti nell’immediato.

Però, secondo ultime indiscrezioni avanzate dal sottosegretario Costa, questa data potrebbe essere anticipata. Al momento, non c’è niente di ufficiale ma il sottosegretario ha confermato che se ne sta discutendo all’interno del governo. In questo caso, i lavoratori dovranno comunque essere in possesso del Green Pass base e per lavorare dovranno effettuare un tampone (anche rapido) ogni 48 ore.

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale per le persone sopra i 50 anni, è confermato che resterà fino a metà giugno e nelle prossime settimane dovrebbero partire anche le multe di 100 euro per chi non ha rispettato l’obbligatorietà.


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