La Terza Guerra Mondiale è un ipotetico scontro mondiale che è stato ipotizzato più volte negli ultimi decenni. Rispetto alle prime due guerre mondiali, il terzo conflitto è sempre stato affiliato soprattutto all’uso di armi di distruzione di massa, come ad esempio le armi chimiche e nucleari.
Più volte, negli ultimi settanta anni, si è rischiato realmente un nuovo conflitto mondiale ma fortunatamente, poi, non si è mai verificato. A partire dalla Guerra Fredda, che ha visto confrontarsi per decenni gli Stati Uniti e i Russi, fino ad arrivare agli eventi più recenti.
L’ultimo reale rischio si è verificato all’inizio del 2020. L’allora Presidente americano Donald Trump ordinò l’uccisione del comandante iraniano Forza Quds. La reazione dell’Iran fu quella di bombardare alcune basi militari USA ma fortunatamente Trump decise di non rispondere, soprattutto grazie alle sollecitazioni dell’ONU e dei paesi internazionali.

Quali sono le ultime novità sul conflitto Russia-Ucraina?
È ormai passata più di una settimana dall’ invasione della Russia nel territorio Ucraino. In questi ultimi giorni, lo scontro si è accesso ancora di più a causa di diversi bombardamenti incessanti comandati da Putin su alcune città ucraine. Al momento, secondo i dati ufficiali, i civili morti sarebbe più di 2000, tra cui anche tanti bambini.
L’ipotesi della Terza Guerra Mondiale, che fino a qualche giorno fa sembrava eccessiva e lontana, purtroppo non sembra più essere una supposizione così remota. Infatti, le ultime dichiarazioni dei protagonisti dello scontro non presagiscono niente di buono.
Vladimir Putin, nelle ultime ore, ha continuato a minacciare un attacco al resto d’Europa nel caso in cui l’intromissione della NATO, attraverso le sanzioni, continui ad essere così pesante. Poi, per la prima volta, ha minacciato un utilizzo delle armi nucleari di cui il suo paese dispone in larga parte. Lavrov, ministro degli esteri russo, infatti, ha confermato questa possibilità: “La Terza guerra mondiale sarebbe nucleare e devastante”.
Al momento, non è ben chiaro se le minacce dei russi siano reali o abbiano unicamente lo scopo di mettere paura all’Ucraina e al resto d’Europa. Ma, più passa il tempo e più Putin sembra volersi spingere oltre e sembra essere realmente disposto a tutto pur di ottenere il controllo del paese di Zelensky.

Quindi, quanto è reale il rischio di una Terza Guerra Mondiale?
Al momento, le percentuali di un terzo scontro mondiale si stanno alzando enormemente rispetto a qualche giorno fa. I paesi della NATO non sono ancora intervenuti fisicamente a difesa dell’Ucraina. Nel caso accadesse questo, automaticamente scoppierebbe la Terza Guerra Mondiale. Per questo motivo la NATO, al momento, sta intervenendo solamente attraverso le sanzioni economiche sul paese russo.
Secondo alcuni esperti, però, questo tipo di operazione non potrà andare avanti in eterno perché prima o poi Putin potrebbe realmente stancarsi e decidere di attaccare qualche paese appartenente all’UE, in particolare quelli confinanti con l’Ucraina. E questo causerebbe un automatico scontro mondiale.
Secondo l’opinione di altri esperti, invece, non c’è il rischio di una vera e propria guerra mondiale ma più di una sorta di seconda Guerra Fredda. Questo perché l’America e gli altri paesi della NATO non interverranno mai fisicamente nello scontro, a meno di un attacco diretto dallo stesso Putin.
Il 1 marzo, però, il presidente ucraino Zelensky ha ufficialmente chiesto di entrare a far parte dell’Unione Europea attraverso una procedura speciale. La richiesta è stata votata favorevolmente dal Parlamento, anche se al momento i tempi di questa procedura non sono ancora stati chiariti. Nel caso l’Ucraina entrasse a far parte dell’UE in tempi brevi, a quel punto sarebbe praticamente impossibile evitare un conflitto mondiale.
Quale sarebbe eventualmente il ruolo dell’Italia?
L’Italia, uno dei paesi fondatrici della NATO, ha un ruolo centrale in questo scontro. Ovviamente, è al fianco dell’America e di tutti i paesi appartenenti all’UE, nonostante le tante relazioni commerciali con la Russia. Nel caso in cui un paese della NATO decidesse di intervenire in questa guerra, automaticamente tutti gli altri 30 stati appartenenti alla NATO entrerebbero fisicamente nel conflitto, compreso il nostro paese. A quel punto, la disputa sembrerebbe essere davvero impari. Infatti, la Russia potrebbe contare solo su un’eventuale appoggio della Cina e forse della Turchia. Chiaramente, a rimetterci, sarebbero soprattutto i tanti civili che perderebbero automaticamente la vita.




Speriamo facciano al più presto la pace…
Speriamo che trovino la soluzione, ma non la guerra!