Giardinaggio

Pothos – una pianta dalle mille risorse

Tutto quello che c'è da sapere sulla coltivazione del Pothos

Il Pothos (Scindapsus o Epipremnum) è una delle piante da interni più amate e diffuse nelle nostre case e negli ambienti di lavoro.

Il suo grande successo è dovuto al fatto che è una pianta molto semplice da coltivare.
Il Pothos, infatti, si adatta facilmente ad ogni condizione di luce, e può vivere sia in un vaso con terriccio che in un barattolo con le radici in acqua.

Con le sue foglie a forma di cuore, di colore verde scuro striate, riesce ad abbellire qualsiasi luogo, rendendolo più confortevole e ricco di ossigeno.

fonte pianetadonne.blog

Le origini del Pothos: dalle foreste pluviali a casa nostra

Il Pothos appartiene alla famiglia delle Aracee ed è una pianta originaria delle foreste pluviali  del Madagascar, dell’Asia, dell’Australia e delle isole del Pacifico.

È una pianta rampicante che per crescere ha bisogno di un sostegno, ma può anche essere coltivata all’interno di panieri in modalità cadente. Se la si vuole fare arrampicare, basterà inserire al centro del vaso un bastone per piante al momento di interrarla. Quando i rami si saranno allungati abbastanza, potrete agganciarli al bastone per sostenerli meglio.

I suoi rami si chiamano liane e possono raggiungere i 5 metri in natura. Le liane sono dotate di radici aeree, che servono alla pianta per attorcigliarsi agli alberi e per assorbire il nutrimento e l’acqua di cui necessita.
In natura il Pothos produce dei fiori ma, purtroppo, alle nostre latitudini sono molto rari.

Tutte le varietà del Pothos

Il Pothos conta almeno di 50 specie diverse, ma non tutte sono conosciute a causa anche del loro difficile adattamento.

La varietà più diffusa è quella con le foglie a cuore di colore verde scuro e striate di bianco, ma esistono anche esemplari con le foglie completamente verdi. C’è da dire, però, che le striature, anche nella varietà comune che è lo Scindapsus aureus, possono scomparire se vengono poste in ambienti ombrosi e poco illuminati.

Ma vediamo quali sono le specie più diffuse di questa pianta eccezionale:

  • Scindapsus aureus: è la varietà più diffusa, con le foglie a cuore di colore verde scuro striate di bianco o color oro;
  • Pictus Argyraeus: è una specie molto delicata che non si trova facilmente in commercio. Ha foglie piccole di colore verde scuro e presenta i bordi argentati;
  • Siamese: Questa specie ha foglie acuminate di colore verde e striate di verde chiaro o argento. Anche questa è poco diffusa;
  • Trubli: una specie con foglie verdi scure e chiare a volte striate di bianco o argento.

Come curare la pianta di Pothos

Questa pianta può essere coltivata da chiunque e facilmente.

Se coltivata in vaso fate attenzione al terriccio, che deve essere ben drenato in modo da evitare ristagni d’acqua. Questi, infatti, potrebbero intaccare le radici facendo morire la pianta. Ricordatevi, poi, di concimarla due volte al mese con regolarità.

Per quanto riguarda l’esposizione, la pianta ha bisogno di una buona luminosità; in questo modo le screziature delle foglie saranno più vive. Il Pothos, fortunatamente, si adatta anche ad ambienti più ombrosi. L’importante è che il sole non tocchi mai direttamente le sue foglie, altrimenti le brucerà decretando la morte della pianta. Invece è bene spruzzare un po’ d’acqua sulla pianta con un nebulizzatore, perché gradisce sempre un po’ di umidità.

Infine attenzione alle temperature. Il Pothos è una pianta tropicale e non sopporta temperature eccessivamente basse. Ottimi invece ambienti caldo umidi, che ricreano l’habitat delle foreste pluviali.

Pothos: Annaffiature, rinvasi e potature. Tutto quello che c’è da sapere

Per quanto riguarda le annaffiature, il Pothos ama un terriccio umido ma non zuppo.

Il rinvaso invece va fatto ogni anno in primavera. Si può ripiantare il Photos in un vaso un po’ più grande, oppure dividerlo in più piantine. Queste cresceranno altrettanto rapidamente.

La potatura, invece, non è sempre necessaria; dipende da quanto volete che sia grande la pianta.

 

I nemici del Pothos: malattie e come prevenirle

Nonostante il Pothos sia una pianta piuttosto robusta, non è comunque priva di nemici.

Il primo è rappresentato dal ristagno idrico, che può provocare marciume radicale o causare la proliferazione della muffa grigia.

Anche il ragnetto rosso potrebbe attaccarla e portarla alla morte.

Propagazione e Idrocoltura della pianta di Pothos

Il Pothos può essere propagato facilmente tagliando un rametto, facendo attenzione che vi siano sopra delle piccole protuberanze.
Il rametto deve avere anche alcune foglie, almeno 2 o 3. In seguito, potrà potrà essere messo in un barattolo di vetro pieno d’acqua. Le talee così create, in poco tempo, genereranno le radici e potrete trasferirle in un vaso con il terriccio.

Ma c’è un altro metodo per poter coltivare il Pothos, cioè quello dell’idrocoltura.
Questo metodo consiste nel lasciare in barattolo le talee, con le radici in acqua, senza trasferirle nel terreno. In questo modo la pianta andrà a creare delle radici acquatiche di colore bianco.
Per quanto riguarda il nutrimento, è necessario usare dei prodotti specifici da aggiungere all’acqua. L’idrocoltura è un modo molto bello per prendersi cura del Pothos, le cui radici a vista creeranno un effetto davvero suggestivo.  

In conclusione, se non avete particolare propensione per il giardinaggio ma amate ugualmente avere delle piante nella vostra casa o nel vostro ufficio, il Pothos è sicuramente la pianta che fa per voi.

Adattabile, resistente e facilmente propagabile, sarà la soluzione ideale per accendere di verde ambienti scarni e spogli. Una pianta dalle mille risorse, che vi conquisterà per la sua bellezza e per la sua semplicità. 

 


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