Cucina

La Pizza Fritta Napoletana

“Ma che bontà, ma che bontà”
Credo che chiunque lo abbia letto canticchiando, o pensando ad una pubblicità storica e famosa.

Tutti gli amanti del lievito sono stati, almeno una volta, attratti da una o più tradizioni del sud.
C’è poco da nascondere: è statisticamente provato che nella case italiane, almeno una volta a settimana, la signora “Pizza” viene portata a tavola.

Non solo la classica, ma anche la famosa “Pizza fritta” ha il suo fascino.
È qualcosa di sfrigolante nell’olio, che dalle sue bollicine e il suo borbottio, ci aiuta a prelibare prima l’olfatto e anche l’occhio.

Non è solo la così detta “puzza di fritto”, ma il profumo del ragù e della polpa di pomodoro. E per i più peccatori deve essere tutto fresco. Si può poi abbondare con tanta felicità, dal formaggio filante come la mozzarella, o un buon pecorino romano e Parmigiano, in base ai propri gusti.

Ma nel tutto, ciò che non deve mai mancare non è solo la fogliolina di basilico, ma l’ingrediente importante, la passione e l’amore.

Ricetta della Pizza Fritta

Innanzitutto, bisogna preparare la base per una pizza normale. Semplice e soffice.
Questa che vi presento è una ricetta molto facile.

Ingredienti per 4 persone circa:

  • 500 di farina tipo 1
  • 2 cucchiai rasi di lievito di birra secco (circa 1/4 di bustina da 7g.
  • 390 ml di acqua fredda
  • 2 cucchiai di olio d’oliva oppure a piacere quello di semi
  • 2 cucchiai colmi di sale

Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti asciutti, compreso il lievito.
Poi aggiungere, un po’ alla volta, l’acqua.

L’impasto dovrebbe essere preparato la sera prima, in quanto la pasta deve stare a riposo il più a lungo possibile. Il risultato sarà spettacolare.

La preparazione dei condimenti è a piacimento. Che sia pomodoro fresco o ragù non importa.

 

Per il sud, il sughetto di pomodorini, è invidiabile e divino.

Ricetta sughetto con pomodorini

Ingredienti:

  • 300 g di pomodorini scelti (se sono del piennolo farete il vostro figurone)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 fetta di cipolla a scelta tagliata molto fine
  • Origano q.b.
  • 2 foglie di basilico
  • 2 cucchiai di olio di oliva.

Procedimento:

Lavare i pomodorini e privarli del gambo verde del grappolo.
Soffriggere l’aglio con la cipolla, aspettare che diventano “biondi”, poi versare i pomodorini.
Girateli di tanto in tanto con un mestolo, aggiungere il sale e l’origano, e come ultimo odore, il basilico che non deve mancare mai.

Attendiamo che si asciughi. Mentre appassisce il pomodoro, prepariamoci per il ragù.

Ricetta del Ragù

Si dice che ogni paese e regione abbia una propria tradizione per il ragù.
Ma sono certa che sia uno di quei cibi che non abbia una vera e propria ricetta. Si va ad istino, “a sentimento”.
Vi consiglio, perciò, la mia ricetta; se volete, provatela.

Ingredienti:

  • 500 g di carne macinata scelta di bovino,
  • Soffritto misto di carote sedano e cipolla
  • 700 ml di passata di pomodoro, oppure di polpa scelta
  • Una grattata di noce moscata
  • Sale e pepe quanto basta
  • Origano o basilico a piacere
  • 2 cucchiai di olio di oliva.

Procedimento:

Versare l’olio nel tegame e, quando si è intiepidito, versare il misto di verdura soffritto, aspettare che si appassisca e versare la carne macinata.
Girarla di tanto in tanto fino a quando la carne si sbriciola.
Dopo di che, aggiungere la polpa di pomodoro e gli odori a scelta.

Cuocere rigorosamente a fiamma bassa almeno per 3 ore.

Già da queste poche pietanze, possiamo sentirne l’odore che si sparge per casa, e se il momento tanto atteso è vicino, armiamoci di una padella e olio di semi in abbondanza.

Prima di cominciare a cuocere il tutto, non dimentichiamoci mai della mozzarella e del ruolo importante che ha nella pizza.
Una mozzarella dal peso di 500g è sufficiente; dà quel tocco filante da acquolina in bocca.
Non dimentichiamoci del parmigiano Reggiano o del pecorino Romano, che sembrano fuori luogo, ma calzano a pennello.

Scoprendo il nostro impasto, la prima cosa che faremo è sorridere nel vedere la lievitazione!
Subito dopo accendiamo la padella caricandola di olio, e aspettiamo che raggiunga la temperatura ideale.

Consiglio

Spesso facciamo fatica a capire quando l’olio può essere pronto. Possiamo usare una tecnica molto semplice per sapere quando iniziare a friggere. Una stuzzicadenti per spiedini può essere il nostro aiuto.
Quando abbiamo il dubbio se l’olio sia ben caldo, immergiamo a metà il bastoncino: se le bolle salgono fino alla superficie, vuol dire che ci siamo.

Se siamo pronti per il tutto, possiamo cominciare a formare delle palline all’incirca di 50 g e tirarle con le mani, oppure con un matterello. Non importa se la pasta diventa troppo sottile, con la frittura e l’olio l’impasto non può che crescere.

Iniziamo ad adagiare l’impasto nell’olio, stando attenti a non bruciare le mani.
Quando la pasta risulta bionda e piena di bolle, possiamo girare il lato.
Una volta finita la cottura, le stendiamo su un vassoio o un piatto (come e dove vi è più comodo), e con un tovagliolo facciamo assorbire l’olio.

                                 

Mettiamo in padella altre pizze, senza lasciare l’olio ad annoiarsi.
Se siamo avvantaggiati, possiamo iniziare a decorare le pizze. Consiglio di posizionare sotto la mozzarella, sopra i sughi, e sul finire una bella spolverata di formaggio grattugiato a piacere.

Fogliolina di basilico e voilà, non rimane che dire buon appetito.

Se vogliamo accontentare i palati di non solo i grandi ma anche dei più piccoli, potete realizzare delle piccole frittelle e inzupparle in zucchero e cannella. Ne uscirà fuori una merenda molto golosa.


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