Nel sud Italia, molto tempo prima di Cristo, un gruppo di Achei provenienti dal Peloponneso, si fermò per fondare una colonia: Sybaris. Questa sarebbe diventata la colonia più potente della Magna Grecia.
Probabilmente portarono con loro una pianta molto particolare, che usavano a scopo medicinale: la liquirizia.
Nella Piana di Sibari, una delle zone più fertili della Calabria ionica, la liquirizia trovò il suo microclima e habitat ideale, consentendole di svilupparsi in un diverso ecotipo.
La migliore liquirizia si produce in Calabria
La liquirizia di Calabria è della specie Glycyrhiza glabra detta localmente “Cordara”. Originaria dell’Asia sudoccidentale e delle zone mediterranee, era già conosciuta presso gli Egizi e nella medicina cinese. Tutt’ora è considerata una delle medicine più importanti.
In Europa fu introdotta, probabilmente, dai monaci domenicani e benedettini. La usavano, anche loro, per scopi farmaceutici.
In Calabria dobbiamo attendere il 1700 perché la liquirizia cominci ad essere lavorata, sia per fini industriali che commerciali.
Il merito di questa iniziativa fu del Duca di Corigliano che, comprendendo le potenzialità commerciali, costruì il primo opificio, chiamato anche “concio”. Qui la liquirizia veniva lavorata ed esportata in tutta Europa fino alla Russia, fruttando molto denaro.
In Gran Bretagna la liquirizia di Calabria era particolarmente apprezzata. Ne troviamo traccia anche nell’Enciclopedia Britannica che, a metà 800, attribuiva una qualità superiore alla liquirizia di Calabria, rispetto a quella di altri paesi.
Purtroppo, dopo la seconda guerra mondiale, la produzione entrò in crisi, fino a ridursi ai minimi storici. Dobbiamo aspettare gli anni 2000 per vederla ripartire, grazie ai contributi dell’Unione Europea. Nel 2011 si forma il Consorzio di tutela della liquirizia di Calabria, che ottiene anche la certificazione di denominazione di origine protetta.

Tutti i benefici della liquirizia
La liquirizia ha notevoli proprietà medicamentose. Aiuta la digestione, è diuretica, antinfiammatoria ed espettorante. Quindi è particolarmente indicata per la tosse e il mal di gola.
Inoltre protegge la mucosa gastrica e ha un leggero effetto lassativo.
Ottima anche per disintossicare il fegato, aiuta il sistema immunitario stimolando il metabolismo.
Però non bisogna abusarne. Aumenta la pressione, riduce il potassio nel sangue e può portare a stanchezza e mal di testa. Non è indicata nemmeno in gravidanza, per i cardiopatici e per coloro con malattie renali.
E’ ottima, invece, per chi soffre di pressione bassa.
La liquirizia Amarelli: un successo calabrese da 1731
In Italia la liquirizia cresce quasi esclusivamente nella Regione Calabria, dove si concentra l’80% della produzione nazionale. In particolare nel comune di Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza.
Nei secoli passati la produzione di liquirizia era ad esclusivo appannaggio di alcune famiglie nobili della zona, che possedevano i più grandi latifondi. In queste terre cresceva meravigliosamente la pianta di liquirizia.
Così, dopo l’intuizione del Duca di Corigliano, anche altre famiglie avviarono la produzione, aprendo opifici su tutto il territorio.
Tra queste famiglie ritroviamo gli Amarelli che, nel 1731, fondarono un impianto proto-industriale per l’estrazione del succo di liquirizia. La fabbrica ha attraversato tre secoli e 11 generazioni e, grazie alla costante innovazione e capacità imprenditoriale dei discendenti della famiglia, è arrivata fino a noi.
Per raccontare questa storia di successo, nata a Rossano, la famiglia ha aperto nell’antico palazzo, sede dell’azienda, il Museo della liquirizia “Giorgio Amarelli”. Nel 2001 ha ottenuto il premio “Guggenheim Impresa & Cultura”.
E’ il secondo museo d’impresa più visitato d’Italia, dopo quello della Ferrari e Maranello. Ha 60mila visitatori l’anno, e gli spazi sono stati curati dall’architetto Geo Lanza.
Qui, attraverso gli strumenti utilizzati nel settecento per la lavorazione, è raccontata la storia della liquirizia.
Il museo è visitabile, previa prenotazione, dal Martedì alla Domenica sull’apposito sito www.museodellaliquirizia.it. Si possono prenotare visite guidate anche in lingua inglese, francese e tedesco. ed è ubicato in Contrada Amarelli sulla S.S. 106 a Rossano (CS).
I prodotti di liquirizia Amarelli si contraddistinguono per la grande varietà di pezzature. Ci sono, infatti, i sassolini, la spezzatina di liquirizia pura al 100%, i rombetti, le morette, la liquirizia confettata e quella all’anice. Le scatoline di latta in cui è confezionata la liquirizia, raffiguranti immagini vintage degli anni ’30, sono molto amate dai collezionisti.
L’azienda produce anche la polvere di liquirizia, che si usa per preparare il famoso liquore di liquirizia. Può essere usata anche nella preparazione di gelati, dolci e altri piatti.
Non mancano il cioccolato aromatizzato e la tisana alla liquirizia, ottima come digestivo e dagli effetti espettoranti.
Ancora la grappa, creata in collaborazione con l’azienda vinicola Gucciardini Strozzi di San Gimignano, le confetture ed il sale. Persino la birra nera e bionda.
Non solo cibo
Una parte della produzione è destinata anche al settore erboristico e farmaceutico. Ad esempio viene prodotta un’acqua di Colonia e uno shampoo alla liquirizia, con le Officine di Santa Maria Novella a Firenze.
Oggi L’azienda vende in tutto il mondo. I suoi prodotti sono presenti in 25 paesi, dall’Europa al Sud America, dalla Nuova Zelanda all’Australia. Si può trovare anche nei Caraibi e nelle Antille Francesi, in Giappone, negli Emirati Arabi e in Russia.
A New York è presente dal 2001 grazie alla filiera di Eataly, con la quale l’azienda è partener da 8 anni.
Tutti i prodotti di liquirizia Amarelli li potete trovare oltre che nel sito ufficiale www.amarelli.it, dove è presente uno shop online. I loro prodotti sono reperibili anche su Amazon e nello store online di Eataly.
Se vi interessano le ricette con la liquirizia qui ne trovate tantissime: http://www.amarelli.it/category/ricette






Veramente ottima, consiglio di provare questo prodotto. SOno calabrese e abito vicino il museo di Amarelli
Che bello questo articolo! Grazie delle info sulla liquirizia 🙂👍
Deve essere proprio deliziosa
Articolo interessante che mette in risalto un’ eccellenza italiana
Conoscevo le proprietà della liquirizia…peccato che a me il sapore proprio non piaccia 😔
Peccato che non possa mangiarla
Buona la liquirizia
è buonissima!