Il 2022 si è aperto per gli italiani con un’importante novità che riguarda tutti i nuclei familiari con figli minorenni, maggiorenni sino a 21 anni di età (rientranti in specifiche condizioni) e disabili. Con il nuovo assegno unico universale, infatti, hanno finalmente accesso ad una indennità mensile tutti i cittadini italiani con figli a carico, indipendente dalla propria situazione lavorativa.
Il nuovo assegno unico può infatti essere richiesto da lavoratori dipendenti (ed in questo caso sostituisce i precedenti ANF percepiti in busta paga), da lavoratori autonomi, da pensionati (che fino a questo momento hanno percepito trattamenti di famiglia per figli minori o disabili) ed anche disoccupati. Cerchiamo quindi di capire come funziona questo nuovo strumento di sostegno alle famiglie, come richiederlo, quali requisiti possedere e come fare a percepire tutte le mensilità previste oltre alle possibili maggiorazioni.
Assegno unico universale: chi può richiederlo?
Come anticipato, il nuovo assegno unico universale è richiedibile indipendentemente dalla situazione lavorativa dei genitori. Può essere richiesto, però, a condizione che i figli siano minorenni o, se maggiorenni e non disabili, fino ai 21 anni di età, a condizione che rientrino in una delle seguenti casistiche:
- Siano inoccupati ma iscritti presso le liste del centro per l’impiego;
- Siano occupati ma con un reddito annuo lordo inferiore agli 8000 euro;
- Stiano frequentando un corso di formazione o di laurea;
- siano impegnati nel servizio civile.
Nessun limite di età, invece, per i figli disabili a carico del richiedente.
Chi presenta la domanda?
La domanda può essere presentata indifferente dal padre o dalla madre. L’IBAN indicato nella domanda dovrà essere intestato o cointestato al richiedente. È inoltre possibile scegliere di percepire ciascuno il 50% dell’assegno unico universale indicando un IBAN per la madre ed uno per il padre.
A chi rivolgersi per fare la domanda?
La domanda di assegno unico universale può essere presentata in forma autonoma collegandosi al sito INPS attraverso il proprio Spid, CIE o CNS oppure rivolgendosi gratuitamente agli enti di Patronato dislocati sul territorio oppure, ancora, contattando l’INPS attraverso il numero verde 803164 (gratuito e disponibile da rete fissa) o il numero 06164164 per chiamate da cellulare (la tariffa applicata sarà quella prevista dal vostro operatore per le chiamate nazionali).

Come percepire tutte le mensilità previste?
L’assegno unico universale parte dal mese di marzo 2022. Chi ha presentato domanda entro il 28 febbraio scorso percepirà, presumibilmente dalla seconda metà di marzo, le mensilità partendo, appunto da quella in corso. Chi presenterà domanda entro il 30 giugno avrà diritto a percepire anche i mesi arretrati da marzo. Per domande presentate dal 1 luglio, il pagamento partirà dal mese successivo a quello di presentazione e le mensilità arretrate non saranno recuperabili.
Come ottenere le maggiorazioni?
A seconda di vari parametri (riguardanti la composizione del nucleo ed il valore dell’ISEE in corso di validità, in ogni caso non obbligatorio per presentare domanda), l’importo dell’assegno unico universale può sensibilmente variare tra una famiglia ed un’altra. È possibile calcolare l’importo che si percepirà direttamente dal sito INPS. Esistono tuttavia due tipi di maggiorazioni previste dalla legge 46/2021 che permettono di ottenere un assegno mensile più cospicuo. La prima maggiorazione (art. 4 comma 8) è prevista per i nuclei familiari nei quali, al momento di presentazione della domanda, entrambi i genitori fossero produttivi di reddito. La seconda (art. 5) è invece prevista per i nuclei familiari che soddisfino contemporaneamente le seguenti condizioni: valore dell’ISEE 2022 inferiore a 25mila euro e domanda di ANF dipendenti presentata nel 2021 indifferentemente da uno dei due genitori.
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