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“Spencer” di Pablo Larraín – Il percorso per ritrovare se stessa

Spencer è un film diretto da Pablo Larraín, con protagonista Kristen Stewart, che ha ottenuto una candidatura agli Oscar come migliore attrice. Disponibile nelle nostre sale da 24 marzo.

Progetto

La pellicola si concentra su uno scenario immaginario, affrontato da Lady Diana in un particolare momento della sua vita. Ambientato nel 1991 durante i tre giorni dedicati al Natale – il 24, 25 e 26 dicembre – vedremo come Diana è arrivata alla decisione di divorziare dal Principe Carlo.

Come potrei perdermi in un posto in cui giocavo?

Cosa accade

Il film si apre con una serie di scene perfettamente simmetriche, che inquadrano e sintetizzano il luogo in cui la vicenda si svolgerà, il tipo di timbro ed atmosfera che avrà.

Con il cielo nuvoloso e uno scenario scuro, Diana guida da sola e senza scorta per le terre del Norfolk in cerca della tenuta della regina, Sandringham House. Già innervosita dalla situazione e con il senso dell’orientamento che non vuole proprio aiutarla, si renderà conto di trovarsi tra quelle terre dove lei stessa è cresciuta.

Viene mostrato immediatamente un momento che la mette a disagio una volta entrata dentro la tenuta. Esiste un rituale che consiste nel pesare l’ospite appena entrato e confrontarlo successivamente con l’uscita, con il compito di scoprire se l’invitato si sia goduto l’evento ricreativo. Tutti gli ospiti devono prendere almeno un chilo e mezzo.

Il rapporto tra Diana e il cibo è sempre stato conflittuale. La pellicola mostrerà ogni sfaccettatura, i momenti che precedono i pasti e quelli successivi. Spesso la si vedrà chiudersi in bagno per svuotarsi lo stomaco.

Quando si accomoderà alla tavola, ogni portata sarà un supplizio per lei e si sentirà osservata, giudicata ed oppressa, ritrovandosi a giocare nervosamente con il cibo.

In quella famiglia e tra i loro addetti non c’è nessuno che la capisca davvero, o con cui parlare veramente. Quindi per lei si rivela una sorpresa ritrovare la sua costumista prediletta, che la aiuterà in quei giorni distruttivi. La gioia e il suo conforto dureranno poco, perché verrà sostituita il giorno seguente.

Ci riempiono gli ovuli di principi e poi se ne vanno.

Sul letto trova una copia di un libro che narra la storia di Anna Bolena. Ne diverrà ossessionata e vedrà spesso il suo spirito mostrarsi a lei. Paragonare il destino che è toccato ad Anna Bolena con il suo sarà immediato. L’unica motivazione che troverà per il ritrovamento di quel libro tra le sue coltri, sarà solo una prova di minaccia nei suoi confronti. Un avvertimento.

I suoi unici momenti di spensieratezza e in cui si sente libera di essere se stessa, avverranno soltanto in presenza dei suoi due figli: William e Harry. Gli darà un unico compito, di avvisarla nel caso in cui si comporterà in modo strano, perché si fida soltanto del loro giudizio.

Arriverà il momento dello spacchettamento dei regali e lei riceverà una collana di perle, che è sicura di aver già visto indosso a qualcun’altra. È consapevole che il Principe Carlo abbia regalato ad entrambe le sue donne la stessa collana, ma che lui non se ne sia minimamente reso conto. Inizialmente Diana cercherà di ignorarla come protesta. Successivamente tenterà di regalarla, tutto pur di sbarazzarsene, ma è tutto predisposto, non può far altro che accettarla e indossarla. Tutto il suo guardaroba per quei giorni di festa è incentrato sull’esaltare il collo di perle.

Il malessere nell’indossare quella collana crescerà di ora in ora, si sentirà prigioniera e soffocata.

Comincerà ad essere più controllata di prima, sotto gli occhi degli addetti della tenuta, che calcolano ogni suo movimento, riprendendola in continuazione. Arriveranno perfino ad inchiodare le tende e la pressione su di lei si farà sempre più forte, derisa e giudicata da quella stessa famiglia da vetrina che l’ha adottata.

L’esaurimento nervoso è dietro l’angolo e il suo bisogno di sabotarsi crescerà.

Non vogliono che siamo persone.

Considerazioni

Partiamo dal presupposto che sia un’opera completamente introspettiva. Chi non apprezza il genere, dovrà pensarci due volte prima di decidere di darle uno sguardo.

È incentrata totalmente su di lei, le scene limitate ad altri personaggi fuori dal suo raggio d’azione saranno molto poche; non per questo la prova attoriale sarà inferiore. Al contrario, la recitazione sarà impeccabile in ogni inquadratura, con qualsiasi personaggio in scena.

La telecamera è fissa su di lei e la seguirà in tutto il suo percorso spesso asfissiante, mostrandoci una Kristen Stewart davvero perfetta e brillante, interpretando un personaggio così complesso in modo impeccabile ed esternando tutte le particolarità ben note di Lady D.
Il modo di camminare, il linguaggio del corpo, l’espressione facciale, il tono di voce e la complessità della sua persona. Si dimostra quanta cura e studio ci siano stati dietro la realizzazione di questo progetto, quanto sia stata valorizzata la personalità variopinta e sofferente della principessa di Galles. Una donna sola e abbandonata a se stessa, che cerca di non affogare nella costante ricerca e richiesta di perfezione imposta dalla famiglia reale. Da ciò che i loro sudditi si aspettano da loro.

Mi è stato detto che è tutto pronto. Tutto stabilito, come se fosse già accaduto.

Sono presenti e ben dosati anche toni cupi ed inquietanti, che sfiorano le tinte dell’horror e del thriller, spingendo verso la drammaticità di cui era costeggiata quella vita da fiaba controllata in ogni attimo.

La regia è precisa, insieme alla fotografia che sapranno sempre sposarsi bene con ogni avvenimento che verrà rappresentato, rispecchiando il tono che si vuole dare ed intensificandone il significato, colpendo sull’emotività a cui si puntava.

La colonna sonora è perfetta. Accompagna ogni momento in modo zelante e lo accresce dandogli un’intensità maggiore, togliendo quasi il fiato.

La precisione dei costumi è quasi maniacale. Sottolinea esattamente lo stato d’animo della protagonista, senza stonare mai.

È un film incantevole che richiama tutta l’attenzione dello spettatore, risucchiandolo dentro le difficoltà e l’oscurità di una personalità conosciuta e amata dal mondo, facendola sentire ancora più vicina. Sottolineando quanto abbia funzionato l’armonia tra il reparto creativo e il lavoro recitativo.


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10 Comments

  1. Bellissimo articolo, completo e dettagliato.
    Per Kristen Stewart non dovrà essere stato facile immedesimarsi e fare suoi perfino gli atteggiamenti della principessa.
    In tutto questo tanta tristezza per la vera Lady D 😢

    1. Grazie!
      Kristen Stewart in genere non è un’attrice che apprezzo, ma in questo film si è davvero superata. Quindi direi che darle risalto sia giusto.
      Eh, sì, concordo con te per la triste storia di Lady D.

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