L’11 aprile sono state rilasciate su TIMvision le ultime due puntate della stagione conclusiva di Killing Eve.
Serie britannica trasmessa sulla rete BBC America, Sandra Oh vinse un Golden Globe come migliore attrice in una serie drammatica. Jodie Comer ,invece, vinse sia un BAFTA come migliore attrice, che un Emmy Awards per migliore attrice in una serie drammatica.
La serie è tratta dal libro Killing Eve. Codename Villanelle, scritto dall’autore Luke Jennings.
Costituisce una trilogia, ma in Italia è stato tradotto soltanto il primo volume. Dal secondo si distacca completamente dalla serie tv.
Trama
Eve Polastri è un’agente dell’MI5 (successivamente dell’MI6), l’ente per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unico, brillante e molto acuta. Verrà notata da Carolyn Martens, una dei migliori fiori all’occhiello dell’MI5, inserendola nella sua squadra dell’elette.
Cominceranno ad analizzare diversi casi di crimini violenti, che appaiono casuali, ma che invece risultano essere dei bersagli molto precisi. Per una ragione o l’altra, sono immischiati in faccende governative.
Le scene del crimine sono tutte diverse, il modus operandi cambia continuamente. Eppure Eve riesce a distinguere in ognuno sempre lo stesso tocco. Il tocco di una donna.
La donna è Villanelle, un’orfana con un passato violento, individuata da I 12 e istruita ad uccidere per i loro interessi.
Villanelle si limita a portare avanti i suoi incarichi da sicario, non chiedendo mai una motivazione sul lavoro o cosa ci sia dietro. Inizialmente non sa nemmeno di lavorare per I 12. Si diverte semplicemente a portare a compimento ogni omicidio con tutta l’immaginazione di cui è pregna, incassando somme di denaro elevante. Viene seguita da Konstantin Vasiliev, che le fa da tramite per I 12, consegnandole sempre il nuovo obbiettivo. Le sta accanto, viziandola e tentando in ogni modo di tenerla dentro l’agenzia.
Villanelle incontrerà per caso Eve durante una delle sue missioni. Ne rimarrà subito affascinata, cominciando a muoversi per farsi notare e stuzzicarla, attirando tutta la sua attenzione.
Eve inizierà ad inseguirla per tutta l’Europa, con il chiodo fisso di doverla catturare a tutti i costi, scoprire chi è in realtà e quanto pericolosa possa essere.
L’ossessione tra le due diverrà lacerante, disturbante, inghiottendo tutto quello che le circonda. Sarà sempre Eve a pagarne il prezzo, perdendo tutte le persone a lei più care. Finché tutto quello che le resterà sarà soltanto Villanelle.
Non mi piace affatto come mi sento.
Personaggi
Eve Polastri: Dopo essere entrata nella cerchia di Carolyn, dedica tutta se stessa allo smascherare e trovare
Villanelle, scoprire ogni aspetto di lei, finché a perdersi non sarà proprio lei. Scoprirà una parte morbosa e pericolosa di sé, che non segue più alcuna regola e che vuole soltanto raggiungere un unico obiettivo. Inizialmente ricade su Villanelle, ma che poi si chiuderà sullo smembrare I 12. Quell’ossessione per Villanelle si trasformerà in attrazione, consumandola e divenendo pericolosa ad ogni passo che compie verso di lei.
Villanelle/ Oksana Astankova: Considerata l’assassina perfetta. È un’orfana russa che viene abbandonata dalla madre volutamente, senza manifestare alcun rimpianto. La sua indole da psicopatica si mostra fin dalla tenera età, manifestando comportamenti disturbanti e che collimano solo con il far male agli altri, rappresentando una forma di benessere per lei.
Villanelle è appassionata di moda, ricerca la particolarità, vuole essere ricoperta di soldi e avere dimore imponenti. Gioca e si diverte come il gatto con il topo, è affasciante, ottiene tutto quello che desidera o se lo prende con la forza. È volubile e infantile, pericolosa e si stanca in fretta di ciò che ha intorno. Si spazientisce anche velocemente e non ammette errori, muovendosi nell’immediato per eliminare la fonte dei suoi disturbi. Quando incontra Eve, tutte le sue azioni si direzionano su di lei, divenendo il suo punto focale.
È perché hai potere su di lei? È questa la ragione?
Carolyn Martens: È una donna fredda e calcolatrice, che non si fa turbare da nulla. Giudica tutti dall’alto della sua posizione e dalle grandi capacità deduttive che possiede. Ha un passato da spia e si permette di usare ogni mezzo sporco per riuscire a catturare i criminali che nuocciono al sistema governativo. La sua ambizione è riuscire a distruggere I 12. Ha avuto diverse relazioni per riuscire ad entrare dentro gli ingranaggi delle associazioni malavitose, tra esse la più nota è quella con Konstantin Vasiliev.
Konstantin Vasiliev: È un sottoposto de I 12. Ha il compito di istruire i nuovi sicari, le migliori allieve sono le sue. Si prende cura di Villanelle al meglio delle sue possibilità ed è anche uno dei pochissimi a comprendere la sua mente intricata. È un uomo bonario e molto alla mano, riesce ad interagire con chiunque incontri. Ha imparato a doversi guardare le spalle in continuazione e utilizza ogni sotterfugio per sopravvivere, persino Villanelle.
I 12: associazione russa che ha potere in ogni dove, riesce ad infiltrare spie ovunque gli servi. È composta da 12 persone che non hanno alcuna correlazione tra loro, nascondendosi a loro stessi. Sono intercambiabili, ogni volta che uno de I 12 viene smascherato o risulta deceduto, viene immediatamente sostituito, rendendo I 12 immortali ed inarrestabili. Utilizzano assassini professionisti per i loro scopi, individuando in giovani tormentati o con difficoltà sociali (sociopatici o psicopatici) le abilità ed inclinazioni per far parte del loro personale esercito. Una volta che si entra tra le schiere de I 12 è impossibile uscirne vivi.
Come prosegue
La terza stagione si conclude con una sorta di tregua tra Eve e Villanelle, in cui Eve chiede a Villanelle di aiutarla a scovare ed annientare I 12, muovendosi dall’interno.
Era una buona premessa che è stata mandata alla deriva.
Nella quarta stagione Villanelle si è completamente allontanata da I 12, cerca di ritrovare se stessa e un nuovo scopo nella vita. Entra in una comunità religiosa, da cui impara le sacre scritture ed è in continua ricerca di Gesù, facendosi accogliere da un reverendo e sua figlia. La figlia manifesterà un interesse romantico per Villanelle, ma il reverendo non è del tutto sicuro di che tipo di persona sia in realtà Villanelle.
Se inizialmente il nuovo percorso di Villanelle sembrava incentrato soltanto sul ricercare se stessa, con il tempo si scoprirà che le sue intenzioni sono scaturite sul voler far colpo su Eve. Una prova del fatto che lei sia davvero cambiata. Ma Eve non le crederà e continuerà a rifiutarla.
Ma sembra che ti interessi di più che qualcuno ti veda mentre vieni battezzata piuttosto che il battesimo stesso.
Eve è nuovamente all’interno delle forze governative, diversamente da come si era allontanata nella terza stagione. Insegue Hélène, una de I 12 che in passato aveva avvicinato Villanelle.
Quando Eve troverà Hélène, tra le due scatta subito una lotta di supremazia, in cui tenteranno di far cadere l’altra, utilizzando anche la stessa seduzione. Si immergeranno in una gara su chi riuscirà a trovare per prima il numero 1 de I 12.
Allo stesso tempo, il tentativo di redenzione di Villanelle si conclude con un fallimento sanguinolento, e Hélène la riassumerà. Ma Villanelle continua a non sapere cosa vuole dalla vita e cambia fazione quasi con regolarità. Lo spettatore si ritrova in un continuo ciclo vizioso che non fa altro che ripetersi e non avere alcuno sbocco.
Viene inserito un nuovo personaggio, Pam, oppressa e bullizzata dallo stesso fratello che esasperata ucciderà. Era stata notata da Hélène in precedenza e la affiderà a Konstantin.
Konstantin più che altro viene costretto e ricattato nell’occuparsi di Pam. Cercherà di addestrarla nell’arte di uccidere, ma in realtà cercherà più volte di farle notare che la vita ha altro da offrire e che può ancora allontanarsi da I 12. Più che l’arte di uccidere, Konstantin le insegnerà l’arte di imparare a vivere.
Carolyn viene retrocessa nel suo campo. Comincerà ad indagare da sola su chi de I 12 ha portato il figlio alla morte (decesso avvenuto nella terza stagione). Manifesterà quanto la morte di Kenny l’abbia turbata.
Si scoprirà anche una parte importante della sua vita del passato, da spia e quanto sia stata legata a I 12 senza averne preso completamente coscienza.
Finale e considerazioni
Gli albori splendenti di questa serie si sono persi da tempo. Se la prima stagione era un gioiellino, non posso dire lo stesso delle altre tre. Stagione dopo stagione ha perso se stessa. È il problema di quando si tenta in ogni modo di cavalcare l’onda del successo, dilatando e annacquando la storia, aggiungendo il nulla cosmico ed a volte distorcendo i personaggi cardine.
Risulta essere una stagione conclusiva anonima, frettolosa e inconcludente.
Se in Killing Eve si partiva dalla giustizia per punire chi commette incorrettezze, poi diventa soltanto una lotta tra pesi massimi. Un primeggiare di qualcuna sull’altra e nient’altro.
La diatriba tra Eve e Carolyn raggiunge dei livelli irraggiungibili, scaturita dal rancore che Eve si porta dietro dalla seconda stagione. Tutto quello che succede in questa stagione è una ripetuta e continua vendetta, in un cui Eve inizialmente punisce Carolyn e poi succederà l’esatto opposto, uscendone vincitrice.
Per tutti questi otto episodi, abbiamo Eve e Villanelle che si inseguono e si rifiutano reciprocamente (sì, anche Villanelle non vorrà saperne di lei e con ragione). Fino a che il tempo a loro disposizione scade e gli sceneggiatori si rendono conto che devono scribacchiare un finale che dovrebbe condurle da qualche parte. Ma, ahimè, hanno soltanto premuto sull’acceleratore senza calcolare i danni, senza davvero comprendere che cosa significasse.
Per qualcuno la loro riconciliazione potrebbe apparire una contraddizione da parte di Eve, del modello che segue e del rifiuto che ha sempre sostenuto, ma ormai Eve è più affine a Villanelle di quanto non lo sia mai stata in precedenza. Eve, al contrario di Villanelle, ha un percorso di decrescita piuttosto che di crescita. Eppure la morale che esce dal loro ricongiungimento è distorta.
L’inserimento di Pam dovrebbe essere una contrapposizione alla vita ed al destino di Villanelle. Più che altro è una scalda-panchina. Una sorta di parabola fine a se stessa, che si perde una volta paragonata a Villanelle.
Abbiamo un grossissimo problema anche con I 12.
Con l’eliminazione precoce di Hélène, considerata l’anello di congiunzione per arrivare a tutta l’organizzazione per smontarla, si ha una battuta d’arresto. Viene seguita una scia inverosimile e il nemico numero uno, a cui si è dato la caccia per quattro stagioni, viene annientato in un nanosecondo. In mezzo abbiamo due puntate di totale vuoto. Sarebbero potute essere state utilizzate in tutt’altra maniera, e invece si trasformano in una gita in campeggio.
Gli ultimi due minuti della puntata conclusiva sono probabilmente di una prevedibilità mai vista. Anche qui risulta una scelta dovuta all’incapacità di riuscire a trovare un finale costruttivo e in linea con la storia raccontata.
Sai cos’è la passione? Tutti pensano che sia il sesso, l’eccitazione, ma la definizione di passione è sofferenza.
Cosa si salva
Il livello recitativo che si incontra in questa serie è altissimo. Anche davanti ad un copione che non tira la scrittura brillante della prima stagione. Sandra Oh e Jodie Comer sanno dare giustizia ai loro personaggi, ed esprimono esattamente quello che provano in ogni secondo di pellicola.
Sandra Oh era già ampiamente conosciuta per il suo ruolo in Grey’s Anatomy e la troviamo anche recentemente su Netflix, con La Direttrice, in cui ancora una volta mostra le sue capacità recitative.
Mentre Jodie Comer spicca al grande pubblico grazie alla sua interpretazione in Killing Eve, che la condurrà verso il successo inaspettato del film commedia Free Guy ed a primeggiare in The Last Duel, diretto dal rinomato Ridley Scott.
Non bisogna dimenticare la grandissima Fiona Shaw. L’interprete di Carolyn che non viene per nulla messa in ombra dalle sue colleghe. Stagione dopo stagione riesce a ritagliarsi sempre più scene, in cui risulta essere la protagonista.
Tutto il cast che le affianca da il suo ottimo contributo, insieme ad un’ottima regia e fotografia. Anche con il tracollo di stagione in stagione, la colonna sonora risulta ancora vincente e si sposa benissimo con ogni scena che viene rappresentata.
Ma è sufficiente a salvare un prodotto che è risultato essere così deludente, infrangendo tutte le promesse che erano state fatte nella prima stagione?









Devo vederla!!!
Devi, sì. u.u
Molto carina
Serie tv davvero particolare
Sì, molto, ma ha il suo fascino.
È da vedere
Assolutamente sì.
Anche se non è il mio genere sembra molto interessante. Peccato che poi dici che delude, il che me la fa mettere nella lista dubbio visto quanto mi fido delle tue recensioni
Fai finta che abbia risposto a te. 😒
La prima stagione merita. La terza non troppo male, le altre due diciamo… si rimane per la recitazione.
Grazie, non conoscevo