Inside Man è una mini serie TV thriller, ideata da Steven Moffat. Composta da solo 4 episodi, è uscita su Netflix il 31 ottobre.
Nel cast della serie troviamo:
- David Tennant – Harry Watling;
- Stanley Tucci – Jefferson Grieff;
- Dolly Wells – Janice Fife;
- Lydia West – Beth Davenport;
- Dylan Baker – Casey;
- Atkins Estimond – Kempton;
- Lyndsey Marshal – Mary Watling;
- Louis Oliver – Ben Watling;
- Eke Chukwu – Keith;
- Kate Dickie – Morag;
- Mark Quartley – Edgar;
- Tilly Vosburgh – Hilda;
Trama
Grieff è un ex criminologo, detenuto in una prigione americana per aver ucciso la moglie.
Essendo a rischio di pena di morte, decide di espiare le sue colpe occupandosi di alcuni casi irrisolti che gli vengono proposti. Lavora assieme al detenuto Dillon che, dotato di una memoria incredibile, gli funge da “registratore”.
Nel frattempo, in un paesino dell’Inghilterra, al parroco locale Harry Watling viene affidato uno strano compito. Il sagrestano Edgar, gli chiede di nascondere una pendrive contenente materiale pedopornografico. L’uomo deve nasconderlo a tutti i costi dalla madre, che lo tiene costantemente sotto controllo. Inizialmente riluttante, il giovane parroco accetta il compito.
Tornato a casa, perde senza accorgersene la chiavetta, raccolta dal figlio Ben.
Questi, ignaro del contenuto, la porta il giorno dopo alla sua tutor di matematica Janice. La donna scopre i file nascosti e Ben, per proteggere a tutti i costi il padre, mente dicendo che erano i suoi file privati. Janice non si convince e, furiosa, si reca da Harry con l’intenzione di affrontarlo. Costretto a proteggere il segreto del suo capo, e in preda al panico per l’insistenza della donna, Harry decide, in un atto estremo, di sequestrare Janice in casa sua.
Il caso arriva a Grieff tramite la giornalista Beth Davenport. La donna aveva conosciuto Janice in treno, quando quest’ultima l’aveva salvata da un molestatore. Non avendo più notizie della sua amica, sospetta che le sia successo qualcosa, chiedendo quindi al criminologo di aiutarla.
Considerazioni
Il cast eccezionale messo insieme per la miniserie, riesce a dare vita a personaggi incredibili.
David Tennant regala una splendida interpretazione del parroco Harry che, nel tentativo di fare la cosa giusta, finirà per infilarsi in una situazione senza vie di uscita.
Il personaggio interpretato da Stanley Tucci, invece, è uno dei più interessanti.
Nonostante la grave situazione in cui si trova, in bilico tra la vita e la morte, sembra essere in pace con se stesso. Sa che per il brutale omicidio del quale si è macchiato, merita la punizione che gli è stata inflitta; non fa nulla per evitare il suo destino.
Altro suo aspetto interessante è il criterio con il qual sceglie i casi da risolvere. Devono avere tutti un alto valore morale, devono davvero valere la pena di essere risolti.
Dal punto di vista visivo, questa serie è ben realizzata.
Intrigante e mai monotona, riesce a tenere incollati allo schermo fino all’ultimo, portando lo spettatore a domandarsi come si risolverà la vicenda di Harry, o quali casi accetterà Greiff.
Unico neo è il comportamento di Harry. Trovo assai improbabile che un uomo così devoto ed equilibrato reagisca in modo così estremo. Forse è stato più il panico che la buona fede a spingerlo ad agire in maniera così azzardata, ma avrebbe potuto cavarsela facilmente fosse rimasto coerente con i suoi ideali.
Il suo tentativo di salvare il sagrestano Edgar, tra l’altro, si rivelerà completamente inutile.
Ogni episodio ci ricorda che chiunque è capace di uccidere, o compiere atti atroci. Come ci ricorda Grieff “Basta avere una buona ragione ed brutta giornata per uccidere qualcuno“.
Consiglio la visione di questa serie tv agli amanti dei thriller. Nonostante alcune azioni compiute dai personaggi possano sembrare prive di senso, resta comunque una serie molto valida.






