Film & Serie TV

Grosso guaio all’esquilino – Citazionismo becero e inutile

L'ultimo dei tanti film italiani che citano senza impegno gli anni Ottanta, e ripetono idee vecchie come fossero nuove

Con Grosso guaio all’Esquilino, gli YouNuts palesano immediatamente i due riferimenti della loro pellicola. Il primo è Karate Kid e, più in generale, il prototipo di film di arti marziali degli anni ’80. Il secondo è Grosso guaio a Chinatown di John Carpenter, a cui ci si riferisce nel titolo. Il film con Lillo, presente su Amazon Prime Video, vuole riportare in auge gli stilemi e le ambientazioni tipiche del cinema di arti marziali, in salsa romana.

Trama di Grosso guaio all’Esquilino

Martino Carbonaro (Lillo) è un ex attore di B-movie che, dopo aver ottenuto successo nel film Cintura nera, è stato costretto ad abbandonare il mondo del cinema a causa di un incidente sul set. Da quel momento in poi arranca per cercare di pagare l’affitto e prende parte a diverse iniziative, sfruttando gli strascichi della sua fama.

Tra i pochi fan superstiti dell’attore ci sono di Davide (Riccardo Antonaci) e Yang (Mario Luciani), che vengono costantemente bullizzati da un ragazzo del liceo, Nadir (Ismaelchrist Carlotti). Per imparare a difendersi, i due ragazzi chiedono a Martino lezioni di kung fu a pagamento, con l’insegnante che non conosce nemmeno una tecnica di Kung fu e troverà sistemazione nel ristorante cinese dove lavora Asia (Carolina Crescenti), madre di Davide.

Regia poco ispirata

Ancora una volta, il duo di registi degli YouNuts! prova a confrontarsi con elementi di film della cultura del secolo scorso, offrendo nuovamente un risultato scarso con una regia poco ispirata.

Sotto il sole di Riccione costituiva il proseguimento ideale di quell’epopea di Sapore di Mare, che aveva dato vita al cinepanettone, tanto da servirsi della stessa scrittura di Enrico Vanzina; il 2022, invece, aveva consegnato il sequel… Altrimenti ci arrabbiamo! che richiamava la memoria della coppia Bud Spencer e Terence Hill.

I film non sono videoclip

Il film cerca di servirsi della sola comicità e di alcuni elementi evidenti della regia di YouNuts, che si sono formati con i videoclip e che non mancano di sottolinearlo ossessivamente: giochi cromatici eccessivi, riprese esasperanti e in slow motion e uno stile che, tutto sommato, nei 3 minuti di video su YouTube riesce anche ad essere convincente, ma che nei 90 minuti complessivi di questo film appare assolutamente estenuante.

Interpretazioni

Guardando il film si ha la sensazione che se non fosse per la comicità di Lillo, tutto sarebbe da buttare. A parte gli adulti, che sono tutti attori affermati, i ragazzi hanno un livello di recitazione davvero pessimo e lo si nota soprattutto nei dialoghi, per non parlare dei “combattimenti”, che sono una scopiazzatura fatta male sempre di Karate Kid.

Di kung fu alla fine c’è davvero poco e niente.

Conclusioni

Grosso guaio all’Esquilino degli YouNuts! cerca ancora di pescare dal passato. A questo giro tocca a Karate Kid. La storia è molto simile al cult degli anni 80, solo che è affrontata in modo parodistico.

Non fa ridere, nonostante Lillo ce la metta tutta con la sua simpatia, questo film non decolla e i giovani protagonisti non sembrano pronti per il grande schermo. Le loro interpretazioni sembrano degne di qualche web series di You Tube.

Nel film si dice che si pratica Kung fu e ci sono tanti riferimenti, sempre parodistici, sulle arti marziali, ma di marziale c’è davvero poco e quel poco è fatto malissimo.

Non lo consiglio a nessuno, né a chi pratica e ama le arti marziali, né a chi vuole farsi due risate.


Dario Esposito

In arte Mr.Zero, sono un autore e sceneggiatore appassionato di scrittura creativa. Amo il cinema e tutto ciò che è Nerd, in particolar modo il genere fantasy, i fumetti e i giochi di ruolo.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button