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Fruits Basket: Prelude – Recensione

Fruits Basket: Prelude è un film di animazione giapponese, basato sulla serie manga Fruits Basket di Natsuki Takaya.
Prodotto da TMS Entertainment e distribuito da Avex Pictures, il film è uscito in Giappone il 18 febbraio 2022, mentre in Italia é arrivato sottotitolato su Crunchyroll il 12 ottobre.

Il film inizia con un breve riepilogo sulla storia fra Tohru e Kyo.
Ci viene raccontata dal punto di vista di quest’ultimo, e riprende tutti gli eventi dell’anime del 2019.
Il film, invece, si concentra sulla storia d’amore tra i genitori, ormai defunti, di Tohru.

Alla fine del film, viene introdotta una scena totalmente inedita, non presente nel manga e scritta appositamente dalla stessa Natsuki Takaya per il film. Questa mostra la vita di Tohru e Kyo dopo la fine della serie.

Fruits Basket: trama

Fruits Basket racconta la storia di Tohru Honda che, dopo la morte della madre, va a vivere a casa del nonno paterno. Per paura di recare problemi non solo al nonno ma anche ai suoi familiari, decide di andare a vivere in una tenda in un bosco vicino, contando solo sulle sue forze.

A causa di un tifone, la tenda di Tohru viene spazzata via, e in suo soccorso arriva Yuki Soma, un suo compagno di scuola. Per via dei suoi modi eleganti ed il suo bell’aspetto, viene spesso chiamato “il principe“. Yuki, vedendola in difficoltà, le propone di vivere nella sua residenza.
Qui vi vivono anche i cugini di Yuki: Shigure, un eccellente ma svogliato romanziere, e Kyo, un ragazzo diffidente con cui Yuki non va molto d’accordo.

Tohru accetta l’offerta ma, per sdebitarsi per l’ospitalità, si offre di svolgere le faccende domestiche. Man mano che vive lì, scopre il segreto che si cela dietro la famiglia Soma. Se uno dei membri della famiglia viene abbracciato da una persona di sesso opposto, si trasforma in uno dodici animali dello zodiaco cinese. La ragazza, man mano che conoscerà tutti i membri della famiglia, cercherà di fare il possibile per liberarli da questa maledizione, che li affligge da diverse generazioni.

Per saperne di più, non vi resta che seguire l’anime o leggere il manga. Non ve ne pentirete.

Trama del film

SPOILER ALERT

Il film si divide in due parti.
La prima, raccontata dal punto di vista di Kyo, mostra come quest’ultimo abbia conosciuto la madre di Tohru. Sentendosi in colpa per non essere riuscito a salvarla dalla morte, temeva di non meritare l’amore della figlia.

Nella seconda parte, ci viene raccontata proprio la storia della madre di Tohru: Kyoko Katsunuma.

Ragazza ribelle e dal pessimo carattere, faceva parte di un gruppo di teppiste chiamate Kamikaze; tra di loro, era nota come la farfalla rossa.
Kyoko non ha una vita facile. Diffidente e con un odio profondo per il mondo, ha un pessimo rapporto con i genitori, in particolar modo con il padre. Infatti questi non fa altro che disprezzandola, dicendole addirittura che non merita di esistere.

Un giorno Kyoko, dopo un lungo periodo di assenze, decide di tornare a scuola.
Una volta arrivata, uno dei suoi professori la rimprovera per il suo modo di vestire, e la porta in sala insegnanti per punirla. Questi calca la mano, accusandola di non saper far altro che creare problemi per tutti, rivelandole poi di aver chiamato i suoi genitori. Arrivata al limite della sopportazione, Kyoko esplode dalla rabbia. Presa una sedia, comincia a distruggere la sala professori, terrorizzando il corpo docenti; arriva addirittura a spaccare il vetro della porta.

Esausta, si accorge che non tutti gli insegnanti sono scappati; insieme a lei, vi è il tirocinante Katsuya Honda. Rimasto in disparte fino a quel momento, le chiede che cosa la facesse arrabbiare così tanto. Kyoko, inizialmente, gli risponde in maniera brusca, dicendogli che non sono affari suoi. Lui tenta di rassicurarla, facendole capire che è soltanto incuriosito dalla sua situazione. La ragazza, alla fine, cede. Si sfoga, rivelando di non sopportare nessuno e di desiderare, addirittura, che tutti intorno a lei spariscano per sempre.
Katsuya le fa notare che, nonostante questo profondo odio, lei in realtà si sente incredibilmente sola, e vorrebbe soltanto essere amata. A quel punto Kyoko scoppia in lacrime, chiedendosi perché è diventata così. Si domanda in cosa ha sbagliato e confessa di provare una profonda tristezza.

Così Katsuya, intenerito, prende per mano la ragazza e la porta a mangiare del ramen.

I due cominciano a chiacchierare.
Kyoko teme che il gesto impulsivo del giovane possa metterlo nei guai, dato che è un insegnante, ma lui la tranquillizza, rivelandole che per ora è solo un tirocinante. Le confessa, poi, che negli ultimi tempi è piuttosto demotivato. Rivela, infatti, che l’unico motivo per il quale ha scelto di insegnare è per seguire il volere del padre, che in passato ha lavorato proprio in quella scuola.

Tra i due nasce una bella amicizia, e Kyoko comincia a frequentare la scuola non per seguire le lezioni, ma per continuare a parlare con Katsuya. Cominciano ad incontrarsi sul tetto della scuola, loro luogo preferito, parlando di tutto e di più.

Tuttavia, un giorno il ragazzo le rivela che il suo tirocinio è ormai finito. Si sfoga, così, con Kyoko, confessandole quanto col tempo abbia represso i suoi veri sentimenti e desideri per accontentare gli altri, e le rivela di voler abbandonare l’insegnamento, in quanto non si sente adatto a tale responsabilità.

Commossa, la ragazza prova, durante il suo ultimo giorno di tirocinio, a vedere per l’ultima volta Katsuya nelle vesti di professore. Tuttavia, teme che la sua presenza possa portare problemi in classe, così rinuncia al suo proposito. Riesce, però, a raggiungere il ragazzo all’uscita di scuola, e lo ringrazia per tutto ciò che ha fatto per lei. Inaspettatamente, Katsuya si avvicina, e le offre di portarla ovunque desideri; Kyoko gli chiede di portarla al mare.

In riva al mare, la giovane rivela quanto l’incontro con Katsuya sia stato importante per lei, e che le ha dato la forza necessaria per poter cambiare la propria vita. Il suo discorso sembra quasi un addio.
Katsuya se ne accorge, e la tranquillizza dicendole che, anche se non lavora più per la scuola, sarà sempre pronto ad aiutarla; a partire dalla preparazione per gli imminenti esami

I due iniziano ad incontrarsi quasi ogni giorno, studiando senza sosta per il fatidico esame.
Un giorno, tuttavia, la banda di teppiste della quale fa parte Kyoko scopre che quest’ultima non ne vuole far più parte. Non accettando la sua decisione, l’aggrediscono proprio il giorno prima dell’esame, mandandola in ospedale. Katsuya, in questo periodo, non ha sue notizie.

Il giorno in cui viene dimessa e ritorna a casa, il padre le fa trovare una valigia pronta, intimandola di non tornare mai più. Nonostante la madre non sembri d’accordo con la decisione, tace; non ha la forza di opporsi al marito.
Tuttavia si presenta Katsuya che, dopo un’accesa discussione con il padre di Kyoko, rivela l’intenzione di voler sposare la ragazza. Nonostante la notizia scioccante, il padre sembra comunque intenzionato a chiudere per sempre i rapporti con la figlia.

Kyoko, incredula, chiede a Katsuya il perché del suo gesto. Questi le rivela che era rimasto affascinato dalla ragazza fin da subito, ma che si era trattenuto dal farsi avanti per via della loro differenza di età.
I due si sposano, trovando un valido supporto soltanto nel padre di Katsuya, l’unico lieto per le nozze del figlio.

La vita sembra sorridere ai giovani innamorati.
Kyoko rimane incinta, dando alla luce la piccola Tohru, che porta ancora più amore nella vita della coppia.
Purtroppo, niente dura per sempre.

Una mattina, Kyoko riceve una terribile notizia. Durante un viaggio di lavoro, Katsuya è stato colpito da un male improvviso, che ha messo fine alla sua vita. Kyoko cade in una profonda depressione.
Tutti le attribuiscono la causa della morte del povero ragazzo e nessuno sembra darle un minimo di appoggio; non trovando più la forza di vivere, comincia ad ignorare la figlia.

Arrivata al punto di non ritorno, Kyoko decide di togliersi la vita e raggiungere il suo amato.
Mentre era sul punto di buttarsi da un ponte, sente una bambina chiamare a gran voce la madre. Le viene in mente la piccola Tohru, di come l’aveva abbandonata a se stessa e di quanto avesse sofferto anche lei.
Si ferma giusto in tempo, corre a casa e riabbraccia con amore l’adorata figlia.

Da quel momento in poi, le due vivono una vita serena e tranquilla, fino a quando Kyoko non verrà uccisa da un auto in corsa. Questo tragico evento, segnerà l’inizio del manga.

Considerazioni

Così come nel manga, anche in Fruits Basket: Prelude vengono affrontati temi importanti come i legami familiari e l’abbandono.

In Fruits Basket vediamo come quasi tutti i membri della famiglia Soma abbiano un rapporto difficile con i propri genitori. Vediamo come questi, a causa della loro maledizione, siano costretti a vivere una vita infelice. Il tutto peggiorato anche dal capofamiglia Akito, che li tratta come meri oggetti, senza tener conto dei loro sentimenti. Sarà l’incontro con Tohru a cambiare radicalmente la situazione, a portare un po’ di luce nella vita della famiglia Soma. La ragazza li convincerà a ribellarsi ed a perseguire, finalmente, la vera felicità.

Nel film assistiamo allo stesso dolore.
Da una parte abbiamo Kyoko, ribelle ma incredibilmente sola, disprezzata dai suoi stessi genitori, con il solo desiderio di essere amata.
Dall’altra vi è Katsuya, un uomo dolce e gentile, sempre disposto a mettersi in secondo piano per accontentare gli altri.

Entrambi riusciranno a colmare il proprio vuoto solo grazie all’immenso amore che provano l’uno per l’altra. Riusciranno a costruire una vita piena e felice, anche se, purtroppo, effimera. La coppia ci insegna che, anche se la vita sa essere davvero ingiusta, bisogna sempre affrontarla a testa alta, senza cedere al dolore e alla disperazione.

Ho molto apprezzato il breve riepilogo sulla storia tra Kyo e Tohru, e sono contenta di aver visto nel finale la loro vita dopo essersi trasferiti. Vi consiglio di recuperare la visione o la lettura di questa opera perché, oltre a farci ridere, divertire e innamorare, questa storia riesce anche a commuovere. È un’opera davvero stupenda, che merita tanta attenzione. Ogni personaggio che incontrerete vi conquisterà, e pochi meriteranno il vostro odio (come i genitori di Kyoko o la famiglai di Katsuya).


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