Psicologia

Cosa significa avere una Relazione con una personalità borderline

Si sente spesso parlare di disturbo borderline di personalità, ma quasi mai ci si avvicina all’essenza di quello che il disturbo rappresenta. Seguendo i criteri diagnostici del DSM V, il disturbo è caratterizzato da un cronico terrore dell’abbandono (associato a tentativi disperati di evitarlo- che sia reale, oppure semplicemente immaginato).

Questo che è, per così dire, il nucleo definitorio del disturbo, si riflette certamente sulla vita di relazione.

Un artista disegna i disturbi mentali

Ma com’è avere una relazione con un borderline?

È qualcosa di molto simile al salire sulle montagne russe. Continui picchi e discese, pochi tratti intermedi. Se è vero che una persona affetta da disturbo borderline è spesso dotata di qualità ammirevoli (quale una spiccata sensibilità), è anche certo che non sia in grado di sostenere la vita di relazione senza lasciarsi sopraffare.

Le sue intense emozioni, le tempeste emotive, il continuo timore di essere abbandonato, portano il soggetto borderline a mettere in atto comportamenti cui consegue, inevitabilmente, l’abbandono.

Spesso conduce gli altri a fare la scelta di allontanarlo, perpetuando un circolo vizioso in cui si vedrà sempre abbandonato. Come in una sorta di profezia che si autoavvera, insomma.

Un mondo in bianco e nero

Se la maggior parte delle persone riesce ad accettare che il mondo presenti delle sfumature, questo non è valido per il soggetto affetto da disturbo borderline di personalità.

Così lui, che guarda il reale attraverso le categorie dicotomiche bianco/nero, non riesce ad accettare che la persona amata possa avere tratti negativi. Quando si rende conto che l’amato/a non è esente da difetti, lo svaluta rapidamente. Questo rende la relazione tumultuosa, instabile, continuamente sottoposta al giudizio del borderline, che veste più i panni del carnefice che della vittima.

L’instabilità delle valutazioni permea l’intera vita del soggetto affetto dal disturbo, che fluttua continuamente tra i poli d’idealizzazione e svalutazione. Lo stesso può dirsi del suo umore, altamente disforico.

La citazione che, forse, meglio rappresenta il disturbo è la seguente.

“sono persone di cristallo: delicate da toccare, facili a rompersi, pericolose quando sono in frantumi”.

Se siete interessati a scoprire qualcosa in più sul disturbo, consiglio di vedere “Ragazze Interrotte“, film con Angelina Jolie e Winona Ryder.

Una scena tratta dal film Girls Interrupted, 1999

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