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Due giorni a Mantova – Cosa vedere per scoprire l’Anima di questa Città

 

Trovare del tempo libero non è sempre facile, allora cosa c’è di meglio che programmare un fine settimana fuori casa per staccare e ricaricare le energie? Scopriamo assieme cosa è possibile vedere in due giorni a Mantova.

Originariamente eretta su degli isolotti, Mantova oggi è circondata per tre lati da quel che resta della bonifica del territorio: il lago maggiore, di mezzo e superiore, dai quali il fiume Mincio prosegue la sua corsa verso il Po e verso il mare. Una città che nell’antichità si trovava in posizione strategica per i commerci e per raggiungere Venezia.

Appena fuori dalle mura della città si trova il parcheggio gratuito Campo Canoa e con una passeggiata di cinque minuti si raggiunge il centro città. Già dal parcheggio si apre la vista su Castel San Giorgio. La cittadina ha il suo fascino medioevale, circondata da mura di mattoncini rossi che le conferiscono un carattere inconfondibile.

Il centro storico ZTL è a forma d’uomo, in pochi minuti si raggiungono i punti salienti della città, ma per i meno attivi esiste la navetta gratuita dal parcheggio al centro.

Che cosa visitare a Mantova:

Palazzo Ducale

Nel weekend c’è la prenotazione obbligatoria 24h prima.
Il biglietto comprende Palazzo Ducale, Castel San Giorgio e il Museo Archeologico Nazionale.

Palazzo Ducale merita una visita.
La sala degli sposi dipinta da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474 è definita come la più bella sala al mondo, a voi il giudizio, anche se è innegabile che susciti un certo effetto nel visitatore. Il pittore poi, non si è fatto scrupoli nel dipingere i protagonisti così com’erano, senza tentare un piccolo photo-ritocco ante litteram che non avrebbe guastato ai soggetti ritratti.
Gli affreschi, le statue, i dipinti presenti nelle altre sale donano al palazzo sontuosità e l’idea di quanto fossero potenti allora i Signori di Mantova.

Museo Archeologico Nazionale

Raccoglie le tracce dei primi insediamenti nella zona, fino all’arrivo dei romani. Il vero gioiello è al secondo piano: Gli amanti, ovvero due scheletri del Neolitico ritrovati sepolti abbracciati, appena fuori città.

Il Duomo

La facciata bianca piuttosto anonima non rende giustizia a ciò che si nasconde all’interno di questo edificio. Non tra le chiese più belle d’Italia, ma si ridimensiona il giudizio quando si arriva sotto la cupola, dove vi attende un capolavoro. Guardando all’insù si osservano dipinti i vari gironi del paradiso e le schiere di angeli, arcangeli e serafini. Un gioiello da ammirare.

Piazza delle Erbe e la Basilica di S.Andrea

Progettata dall’architetto Leon Battista Alberti, è piena espressione del rinascimento italiano e sorge sul luogo in cui si narra siano stati ritrovati dei vasi contenenti il sangue di Cristo, trasportato fin lì da Longino, la guardia romana che trafisse il costato del Cristo per poi convertirsi e morire da martire a Mantova. Le reliquie si trovano nella cripta, sotto l’altare.

La Rotonda di San Lorenzo, la Torre dell’orologio e il Palazzo della Ragione.


L’accesso alla Rotonda è gratuito. Costruzione interessante, voluta a pianta circolare affinché ricordasse il Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’interno è occupato da spesse colonne e con occhio attento si possono scorgere ancora qualche antico affresco.

L’accesso alla Torre dell’Orologio è a pagamento, e prevede cinque piani di scalinate. Ma la fatica è ripagata dalla vista che vi attende in cima. Ogni piano è allestito con un pezzetto di storia della torre, perciò si possono ammirare i vecchi ingranaggi, i quadranti che si sono succeduti nel tempo, il meccanismo attuale, la sala del tempo che riporta una cronologia dei modi in cui l’uomo ha da sempre cercato di misurare il tempo.

La Biblioteca Teresiana

Fondata da Maria Teresa d’Austria. Una biblioteca storica e di conservazione di moltissimo materiale antico, tra cui il più importante fondo ebraico cabalistico al mondo. Il sabato chiude alle 13.

Il parco che costeggia Viale Mincio, affaccia sul Lago di Mezzo. Un percorso ciclopedonale lungo il parco scientifico, così denominato perché dotato di giochi ed installazioni scientifiche sperimentali per bambini.

Palazzo Te

Di per sé affascinante già dall’esterno. Consigliato l’accompagnamento di una guida turistica per conoscere gli intrighi di palazzo e i giochi di potere.
Particolarmente affascinante la Camera dei Giganti, i cui affreschi narrano il tentativo dei giganti di impossessarsi dell’Olimpo e la loro caduta per mano di Zeus. Originariamente la stanza veniva tenuta al buio, illuminata dal fuoco crepitante di un camino che aveva le sembianze della bocca di un gigante. Il risultato ottenuto doveva essere particolarmente perturbante ed onirico per gli ospiti di Federico II Gonzaga.
Un’altra chicca è la Grotta, la quale al massimo del suo splendore era ricoperta di madre perla e diamantini, l’acqua scorreva sulle pareti e una boccia di vetro piena d’acqua e di pesci pendeva sospesa dal soffitto e permetteva ad un raggio di luce di penetrare all’interno della stanza, donando l’illusione di essere sott’acqua.
guida.

Centro Storico

Il centro storico è ricco di bar e ristoranti dove poter mangiare tipico a prezzi assolutamente accessibili. Non scordatevi di assaggiare i famosi tortelli alla zucca e la golosissima torta sbrisolona.
Dopo questo weekend tornerete a casa più energici, pronti per affrontare con serenità un’altra settimana.

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