Titolo: Hate me, my love
Autrice: Kat Sherman
Data d’uscita: 18 febbraio 2022
Pagine: 490
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L’ultimo libro di Kat Sherman potrebbe sembrare il solito cliché: due ragazzi che inizialmente si odiano, si respingono e tentano di distruggersi vicendevolmente, ma che poi, come nelle più famose favole moderne, finiscono per innamorarsi.
In realtà nel romanzo c’è molto di più: introspezione, sentimenti sinceri, amicizia, senso di appartenenza, passioni.
Trama
Isabel arriva a Los Angeles arrabbiata e in cerca di rivalsa per ciò che, anni prima, le è stato tolto.
Ha un sogno al quale non intende rinunciare, ed è pronta a passare sopra qualsiasi cosa pur di raggiungere il suo obiettivo.
Anche se questo dovesse voler dire infilarsi nella tana del lupo, suo nemico giurato.
Rowan è il principe maledetto del castello in cui vive. Tutti lo vedono così, compresa Isabel, e lui non fa nulla per smentire la reputazione che lo precede perché, alla fine, è il primo a pensare il peggio di sé stesso.
Anche lui ha un progetto e, come Isabel, è disposto a tutto pur di proteggere ciò che reputa suo.
Ma cosa succede se i sogni dell’una possono realizzarsi solo distruggendo quelli dell’altro?
L’amore non ha la pazienza di aspettarti. Se lo lasci andar, si trasformerà nel suo contrario. L’odio non è altro che amore al quale non è stata data la possibilità di esistere.
È questo il filo conduttore della rivalità tra i protagonisti, nonostante la stessa affondi le sue origini nel passato, a quando, cioè, il padre di Isabel abbandonò la sua famiglia perché innamorato della mamma di Rowan.
Un’ulteriore complicazione perché i ragazzi, agli occhi degli altri, sono fratello e sorella, sebbene non condividano né il nome né il sangue, ma solo un uomo che non è stato padre abbastanza per nessuno dei due.
Ora che lui è morto, a Isabel e Rowan non resta che un rapporto scomodo da gestire, e la consapevolezza che solo uno riuscirà a vincere la partita per la sopravvivenza che sono chiamati a giocare.
Il nostro amore è fatto così: impossibile ma inevitabile. Ma se ami qualcuno con tutta la forza che possiedi allora l’impossibile diviene storia.
Un romanzo fatto di piccoli dettagli
La scrittura della Sherman è, come al solito, frizzante e divertente. Sono sapientemente alternati momenti esilaranti con altri che invitano il lettore alla riflessione.
Persino i personaggi secondari, che di solito sono una spalla per quelli principali, riescono a ritagliarsi un ruolo importante nelle dinamiche nel romanzo, sia per lo sviluppo della trama che per il ritmo del racconto.
Ma ciò che è maggiormente apprezzabile, in generale in tutti i libri di questa autrice, e in particolare in questo, è la cura del dettaglio. Non mancano giochi di parole, cenni musicali appropriati per la scena che si sta leggendo, citazioni sapienti e ricercate.
I riferimenti ai grandi classici della letteratura sono un tocco di eleganza che non solo intrattengono il lettore, ma che lo portano a riflessioni profonde che faticano a sopirsi anche dopo aver chiuso il libro. Non mancano colpi di scena e segreti, che trovano la giusta collocazione in un intreccio che non può, e non deve, mai essere dato per scontato fino alla fine.
A conquistare definitivamente chi legge è l’evoluzione dei personaggi e del loro rapporto, in un crescendo che non permette di stabilire, in modo univoco e inequivocabile, chi abbia ragione e chi torto in una guerra che sembrerebbe destinata ad avere un unico vincitore.





Kat Sherman è una garanzia. Li ho letti tutti. Questo manca, ma conto di recuperarlo al più presto
Non te ne pentirai!! 😀