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“La collezionista di storie d’amore” di Fiona Valpy – due generazioni distanti unite da un diario

Esce il 4 aprile il nuovo romanzo di Fiona Valpy edito dalla casa editrice Newton Compton Editori, La collezionista di storie d’amore. Una nuova scommessa letteraria per l’autrice de La custode dei profumi perduti, bestseller edito sempre dalla Newton Compton nel 2018, con all’attivo oltre due milioni di copie vendute.

Un diario fa da ponte tra il 1941 e il 2011

La storia narrata dalla Valpy comincia nel pieno della Seconda guerra mondiale, precisamente con la fuga dalla Francia occupata dai nazisti della dodicenne Josie, con tutta la sua famiglia.
Destinazione è Casablanca, in Marocco. Il luogo, abbagliante e impregnato di profumi esotici, insieme agli intensi colori della sua nuova casa, riempiono la giovane di meraviglia. Una sorpresa che stride con con quel clima di terrore e odio lasciatasi alle spalle in Francia, e che le hanno già fatto capire – malgrado la giovane età – quanto la vita possa essere dura e spietata.

In quel nuovo rifugio, Josie riacquista fiducia nell’avvenire, stregata com’è dalla bellezza del luogo, dal fascino tipicamente arabo. Ma la sua nuova vita non è nemmeno agli inizi, che subito un’altra dirompente novità la invade: i suoi genitori, infatti, si sono assicurati un passaggio su una nave diretta in America. Appena arrivata, Josie deve subito dire addio a quei luoghi nei quali lascia il suo giovane cuore.

Esce il 4 aprile “La collezionista di storie d’amore” il nuovo romanzo di Fiona Valpy (fonte: amazon.it)

Un diario, settanta anni dopo

Il tempo e la Storia trascorrono veloci. Gli anni passano sino a quando nel 2011, i destini di due persone finiranno con l’incontrarsi grazie alle pagine di un diario.

Terzo millennio, a Casablanca giunge Zoe. La sua vita è in burrasca; il matrimonio sta naufragando, ha una bambina della quale prendersi cura e quella vita lì, in una città di cui non conosce nulla e nessuno, la atterrisce. Un disagio che finisce col mettere in discussione la scelta fatta. Zoe, infatti, inizia a chiedersi se riuscirà mai a sentirsi a casa in un luogo tanto ricco di fascino e di mistero, dai tratti mediorientali.

A venire in soccorso della donna ci penserà il ritrovamento di un diario, riemerso da sotto le assi del pavimento della stanza della figlia, direttamente dalle pieghe del tempo. Quello scritto, a suo tempo, dalla piccola Josie nel suo breve soggiorno marocchino del 1941, che l’aiuterà a vedere Casablanca con occhi diversi.
Grazie alle pagine scritte da Josie, Zoe capirà che, se veramente vuole vivere una vita piena e avere una nuova occasione per essere felice, dovrà cominciare a vedere il mondo e la vita stessa con gli occhi di quella donna spontanea e con la purezza propria dei ragazzini che teme, ormai, di aver perso per sempre.


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