Il Transurfing del Russo Zeland
Questa nuova pratica new age viene diffusa da un signore Russo di nome Vadim Zeland agli inizi degli anni 2000. Dalle poche interviste rilasciate (sembra che Zeland non ami molto esporsi al pubblico) sappiamo che lo stesso ha pubblicato diversi libri su questa disciplina olistica nel 2004 acquisendo immediatamente popolarità. I suoi insegnamenti sono giunti anche in Italia qualche anno dopo. E’ del 2010, infatti il suo primo libro ” Lo Spazio delle Varianti“. Dopo qualche mese arrivano “Il Fruscio delle Stelle del mattino” e “Avanti nel Passato“. Questi primi tre volumi costituiscono la famosa “trilogia” in cui vengono esposti sinteticamente i principi fondamentali del Transurfing e le tecniche di gestione della realtà. Negli anni successivi seguiranno altre pubblicazioni sul tema fino all’ultimo “Tafti: La Sacerdotessa” di un paio di anni fa, che però richiede un livello di conoscenza avanzato per essere applicato. Ma vediamo di cosa si tratta.
Principi fondamentali del Transurfing
In cosa consiste il Transurfing? Il Transurfing è un’insieme di tecniche che insegnano come gestire l’esistenza quotidiana in accordo con la propria “essenza animica” e come manifestare tra “le infinite varianti” disponibili – solo gli scenari a noi più favorevoli. Il Transurfing si fonda sul paradigma della fisica quantistica (possibilità multiple di un evento e collasso di una sola realtà nel momento in cui ci sintonizziamo su di essa) ed insegna a non lottare contro i problemi quanto, piuttosto, ad evitare proprio di imbattersi in essi. La visione di Zeland è ispirata al concetto filosofico dell’ “Eternalismo”, che considera la realtà eterna e “già qui” (il passato, il presente e il futuro sono tutti già copresenti).

Come si comporrebbe la realtà secondo Zeland
La realtà secondo il principio della dualità si compone di due aspetti, uno manifesto ed uno non manifesto; sono le nostre frequenze interiori (costituite da pensieri ed emozioni, quindi dalle emissioni vibrazionali di ragione ed anima) che determinano quali sono i settori dello spazio delle varianti a manifestarsi e quali no. Le informazioni che compongono l’intera realtà sono situate secondo Zeland nello Spazio delle Varianti (l’immanifesto), che è un luogo fisso – e costituisce una sorta di Matrice del Tutto. È quindi la realizzazione materiale che si sposta nello spazio e nel tempo, mentre le varianti sono secondo questa visione immobili di per sé.
Devi solo scegliere e il gioco è fatto.
In sintesi la realtà non andrebbe creata (come ci ha propinato in mille salse la famosa Legge di Attrazione), ma questa esisterebbe già! Andrebbe solo scelta consapevolmente e manifestata, attraverso la propria Intenzione. Questa capacità, misteriosa e un po’ sfuggente, è detta Intenzione Esterna. Zeland la definisce come una risolutezza ad avere ed è ciò che va padroneggiato. Da non confondersi con l’Intenzione interna che è la risolutezza a fare le cose.
Buona condizione fisica
Per praticare il Transurfing con efficacia è necessario secondo l’autore un elevato livello di energia ed un buono stato di salute. La maggior parte delle energie psichiche sono consumate dallo stress e per ridurre lo stress Zeland consiglia di rilasciare le tensioni muscolari con una certa regolarità.



