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“Guerre” di Svetlana Aleksievic: leggere il passato per comprendere il presente.

In principio era Dostoevskij, maestro nell’arte di scandagliare le piccole vicende di cronaca per trarne storie e personaggi di assoluta grandezza e straordinaria capacità di penetrazione nell’animo umano. 

Poi venne Svetlana Aleksievic. (Premio Nobel per la letteratura nel 2015)

“Vorrei scrivere un libro sulla guerra tale da provocare nel lettore nausea e repulsione per essa, così che già la sola idea della guerra gli diventi odiosa. E ne veda la demenza. Un libro che renda l’idea della guerra nauseante per gli stessi generali.”

È quanto annotava lei stessa in preparazione del suo libro La guerra non ha volto di donna (1985), e nel corso degli anni questa scrittrice, di padre bielorusso e madre ucraina, di libri sulla vicenda politica, i destini umani e l’insensatezza del regime ne ha scritti molti. Alcuni dei quali ora sono raccolti nelle Opere Bompiani in Guerre, che contiene La guerra non ha un volto di donna, Gli ultimi testimoni e Ragazzi di zinco.

Dare voce ai protagonisti. È quello che la scrittrice fa in queste pagine, costruendo un lungo reportage in cui, dopo un attento lavoro di paziente ascolto di ricordi e testimonianze, raccoglie anche solo una frase ma illuminante, uno spiraglio capace di spalancare le porte ad un racconto di più ampio respiro e drammaticità, messo su carta con fine abilità di narratrice.

Scrive infatti nella premessa all’edizione de La guerra non ha un volto di donna:

“Io non mi limito a registrare e annotare, bensì, cerco, indago e raccolgo il manifestarsi dell’umano, lì dove la sofferenza trasforma persone piccole qualsiasi in grandi personaggi.”

 

Svetlana Aleksievic attraverso queste voci di donne e uomini dell’era sovietica – le più disparate, le più umili, le più intime – raccolte in anni di testimonianze registrate e trascritte, ci racconta la parabola del comunismo sovietico, la sua ascesa, la forte presa dell’ideologia sul popolo russo, il suo percorso attraverso la Seconda Guerra mondiale e il conflitto in Afghanistan, ma anche il cammino politico-economico verso la sua dissoluzione e trasformazione in una nuova entità oligarghico-capitalista e la deriva assolutistica quanto mai attuale oggi.

Svetlana Aleksievic, Opere, Guerre,

Bompiani Milano 2022

pp. 1040, € 35.

 


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