Esiste in Italia una trasmissione dove è possibile, nel vero senso del termine, poter esprimere tutte le opinioni trovando un sicuro contraddittorio e soprattutto potendo andare ostinatamente contro il “politically correct” che io non sopporto perché spesso si tratta solo di IPOCRISIA!
Per chi non l’avesse già capito sto parlando della trasmissione che va in onda dal Lunedì al Venerdì dalle ore 18.35 circa alle ore 20.50 circa ed in replica dalle 00.00, in avanti, sulla prestigiosa Radio24, la radio di Confindustria e che ha l’emblematico titolo di “La Zanzara”, insetto noto per essere uno dei più fastidiosi della terra.
Il programma ideato e condotta da Giuseppe Cruciani permette a tutti gli ascoltatori di poter dire i propri pensieri in libertà e dove trovano nel co-conduttore David Parenzo un sicuro contraltare con cui scontrarsi senza peraltro superare certi eccessi, ma dove i torpiloqui sono ammessi ed anche quasi consigliati.
Per chi non l’avesse mai ascoltata non ne consiglio l’ascolto, perché penso che non tutti siano pronti, ma ascoltarla potrebbe anche portare ad aprire la mente e soprattutto a sfogarsi, magari urlando contro la radio mentre in macchina si torna a casa da lavoro o per chi fa lavori notturni, mentre al lavoro ci sta andando.
L’incipit della trasmissione è la perfetta espressione di ciò che si potrebbe ascoltare nel corso della puntata:
“Questo programma può contenere riferimenti espliciti e si rivolge ad un pubblico adulto e non è adatto ai minori”.
Questo incipit è stato imposto, una delle poche cose a cui Cruciani non si è potuto opporre, dalla proprietà perché ci sono stati periodi in cui gli argomenti principali erano le interviste alle “Mistress”, o a prostitute al lavoro sulla Salaria, a nostalgici del fascismo e del nazismo intenti nel raccontare i loro intenti e negli ultimi anni a tutta la galassia NO VAX, NO GREEN PASS e tutti i NO possibili ed immaginabili, perché Cruciani è per antonomasia contro le imposizioni di ogni genere e che ha come motto “Voglio il Kaos”.
Una trasmissione in cui si promuove una colletta per comprare un camper per una prostituta di Pordenone di più di 70 anni il cui vecchio mezzo si era bruciato e che nel giro di pochissimo tempo ha raccolto quasi 5.000 euro, può essere considerata una trasmissione normale?
L’Alter ego del conduttore è David Parenzo che invece è proprio l’epigone del politically correct e non perde occasione per rimarcare la sua distanza da tutti coloro che non seguono la corrente del fiume e che si accodino alla linea governativa, non lesinando insulti e soprattutto ricevendone in quantità industriali, ma senza superare mai il limite imposto da Cruciani.
È strano parlare di limiti per una trasmissione in cui tutto è possibile, ma ciò che non è assolutamente tollerato sono le bestemmie. Già, le bestemmie sono l’unica cosa su cui Cruciani, che si dichiara peraltro ateo, è intransigente, per il resto non ci sono barriere e capita sovente di ascoltare persone che lodano “le cose buone fatte da Sua Eccellenza Benito Mussolini”, oppure che mistificano l’esistenza dei campi di sterminio nazisti, o che negano l’esistenza del Covid-19 e che osannino Putin definendolo l’ultimo baluardo della democrazia mondiale.
È quindi da che parte bisogna schierarsi?
Da nessuna e da tutte e io non sento il bisogno di dovermi o volermi schierare su nessuna delle posizioni sopra menzionate, considerazioni mie interiori, quello che mi affascina è il contraddittorio che regna sovrano nella trasmissione e che non impedisce al conduttore di mandare… a quel paese un ascoltatore per poi esaltare quello successivo al quale cede la parola per 3 minuti facendogli esporre tesi su tutti gli argomenti possibili ed immaginabili citando, come fonte assoluta di informazione, il buon YouTube.
Altro spaccato che rende la trasmissione veramente accattivante è il fatto che i due conduttori sono perennemente su posizioni agli antipodi, non per copione, ma per convinzione, condizioni che permette alla trasmissione di avere un ritmo sempre incalzante, dove solo le continue interruzioni tra notizie sul traffico e sulla borsa fanno abbassare il livello di adrenalina.
Cruciani viene spesso accusato, da tutti coloro che invece si nutrono del politically correct di dare troppo spazio a chi la pensa in maniera “ostinata e contraria” rispetto al sentire comune, o meglio a quello che vorrebbero che tutti noi pensassimo.
Proprio per questo invece “La Zanzara” risulta effervescente e di notevole successo, tanto che nonostante ripetute denunce e lettere di protesta ricevute dalla proprietà da parte di quasi tutte le associazioni presenti in Italia, dal Moige, all’ANNPI, al Codacons, alle Associazioni filo cristiane e a quelle filo musulmane, il programma non sia mai stato interrotto e nonostante qualche tiratina di orecchie di facciata, il format è invariato da quando è nato, anzi migliorandone certi aspetti.
Anche la musica, che su Radio24 non è preminente, ha il suo valore per la trasmissione, stralci di musica rock, punk, hard punk che introducono gli argomenti e il rientro dalle interruzioni che alle orecchie di chi ascolta ha la funzione del miele per gli orsi, insomma NON TI FA CAMBIARE STAZIONE!
Essendo un fruitore di musica e di radio quasi h 24, arrivo ad affermare che proprio l’assenza delle immagini rende più intenso e più vero il contraddittorio e soprattutto quando si intuisce che la diatriba avviene tra giornalisti e gente comune, gente del popolo, gente che a volte ti rendi conto che ha difficoltà ad esprimersi in un italiano corretto, ma che proprio per questo motivo ti fa sentire protagonista perché alla Zanzara “uno vale uno”.
Può capitare solo alla “Zanzara”
Tutti hanno diritto di parola e diritto di opinione e proprio per questo motivo Cruciani ha creato dei “mostri” che sono entrati nel gergo delle persone comune che fanno riferimento a battute, parole o pensieri sentiti in trasmissione.
Uno degli ultimi in ordine di tempo e che è stato assunto anche alla cronaca nazionale è stato quello che per tutti i seguaci della Zanzara era conosciuto come Mauro da Mantova.
Un personaggio veramente effervescente con delle teorie sul Nuovo Ordine Mondiale che nel suo delirio coinvolgevano personaggi difficilmente associabili e non era raro sentirgli accostare George Soros a Bill Gates a Rockfeller a De Benedetti fino ad arrivare Riccardo Schicchi, sproloquiando di grandi teorie in cui le lobby ebraiche dominano il mondo e ci vogliono tutti morti.
Mauro da Mantova era anche un fervente complottista in merito al Covid-19 e Giuseppe Cruciani è stato accusato, da chi evidentemente non ha mai sentito un secondo della trasmissione, di avergli dato talmente spazio e di averne creato un personaggio tale da condurlo alla morte proprio a causa del Covid-19 il 28 Dicembre 2021.
Cruciani si è trovato a doversi difendere in una trasmissione televisiva dall’accusa di essere il mandante dell’omicidio del personaggio che aveva creato, ma vi assicuro che tutte le volte che ho sentito gli interventi di Mauro, veniva pesantemente apostrofato da entrambi i conduttori in una di quelle rare occasioni in cui la pensavano allo stesso modo.
Negli ultimi giorni si stanno abbattendo ulteriori accuse nei confronti della trasmissione perché accusata di far intervenire solo ascoltatori “pro-Putin”, senza tener conto del fatto che Cruciani e Parenzo sono entrambi contro quanto sta accadendo in Ucraina, ma anche in questo caso con posizioni diverse e mentre Parenzo dichiara che persino i calciatori russi dovrebbero “ripudiati” dal mondo dall’altra Cruciani lo accusa di aver comportamenti anti democratici.
Insomma ragazzi se non è contraddittorio questo, cos’è il contraddittorio?
È possibile avere posizioni uguali su un evento, ricercando comunque diverse soluzioni senza accodarsi per forza ai ragionamenti del mainstream?
Sì si può! Anzi di deve!
Ma la grandezza di questo tipo di trasmissione è proprio permettere a tutti di dire in completa libertà le opinioni, contrastarle o meno e permettere ai fruitori del prodotto di farsi un’idea propria.
Del resto cosa ci si può aspettare da un conduttore che ha scritto un libro dal titolo “Nudi” in cui la copertina vede in primo piano il suo fondoschiena? Io lo trovo un fatto di una genialità assoluta, ma mi rendo conto che molti invece lo possano considerare come una mera operazione di narcisismo estremo.
E ribadisco che avere un’idea che non vada per forza nella direzione della massa non vuol dire avere un’idea sbagliata, ma un’idea sul quale poter ragionare e magari provare a capire che non sempre si ha ragione, sperando che le informazioni a cui attingiamo possano un domani essere sempre più libere e non gestite come nel grandissimo film vincitore di diversi premi Oscar nel 1976, “Quinto Potere” (disponbile su PrimeVideo)
Concludo dicendo che di trasmissioni come “La Zanzara” dovrebbero essercene di più e se le ascoltassimo con il cuore e non con le orecchie foderate di qualunquismo, di retorica e di ipocrisia tutti forse potremmo prendere spunto per aumentare la nostra apertura mentale senza necessariamente essere d’accordo con l’uno o con l’altro, perché noi saremo liberi fintanto avremo la libertà di pensiero.







