L’obesità è una patologia determinata da diversi fattori. Genericamente viene definita come un accumulo eccessivo di grasso. In realtà influiscono moltissimi fattori:
- genetici
- metabolici
- sociali
- ambientali
- fisiologici
- culturali
L’obesità oltre a rappresentare un fattore di rischio per la mortalità è anche a capo delle probabilità di instaurare delle malattie metaboliche e cardiovascolari importanti. Dagli studi ISTAT (istituto nazionale di statistica) è
risultato che dal 2016, circa il 50% della popolazione dai 18 anni in su ha problemi legati al peso. Quasi il 40% della popolazione è in sovrappeso e circa il 10% risulta essere obeso. Non di secondaria importanza è l’obesità infantile che risulta essere un problema che reca non poche preoccupazioni, infatti 1 bambino su 4 è obeso.
Ma come si fa diagnosi di Obesità o Sovrappeso?
Al giorno d’oggi abbiamo diversi strumenti che ci consentono di individuare fattori legati al peso. Uno di questi, il principale, ci da informazioni certe sulla “salute alimentare” è il BMI ovvero “l’indice di massa corporea.”
Il BMI prende in considerazione peso ed altezza, con un piccolo calcolo è possibile individuare la fascia di appartenenza. É necessario semplicemente dividere il peso, espresso in chilogrammi, per l’altezza espressa in metri al quadrato.
| Categoria | BMI |
| sottopeso severo | < 16,5 |
| sottopeso | da 16,5 a 18,4 |
| normopeso | da 18,5 a 24,9 |
| sovrappeso | da 25 a 30 |
| obesità di primo grado | da 30,1 a 34,9 |
| obesità di secondo grado | da 35 a 40 |
| obesità di terzo grado | > 40 |
Un altro metodo che abbiamo a disposizione è la circonferenza addominale. Questo indicatore è indispensabile in tutti quei casi in cui il BMI potrebbe non essere preciso come, per esempio, in una persona giovane e in salute con una massa muscolare importante. Avrà un peso rilevante ma non rispecchia la massa grassa e dunque il risultato del BMI è falsato. La misura della circonferenza addominale permette di definire in modo accurato il grasso viscerale.
I fattori che predispongono all’obesità
Le cause dell’obesità non sono del tutto note, è chiaro che una buona percentuale è legata ad un introito di calorie superiore al dispendio energetico. Tuttavia vi sono altri determinanti che giocano un ruolo fondamentale nell’obesità, In particolare:
- Fattori genetici, studi hanno confermato che l’obesità è geneticamente determinata. In particolare vi è una resistenza alla proteina leptina, il compito di questa proteina è quello di aumentare il dispendio energetico, agendo sull’ipotalamo, e far diminuire l’assunzione di cibo. In questa forma di obesità, l’azione della leptina è ridotta.
- Le cellule adipose (grasso) non sono in grado di inviare messaggi corretti al cervello necessari per regolare il senso della fame oppure i segnali non sono più riconosciuti dai centri nervosi che quindi non sono in grado di rispondere.
- Le condizioni socio-economiche sono un fattore predisponente per l’obesità. La popolazione facente parte dello stato sociale basso, ha una probabilità maggiore di sviluppare la patologia. Sicuramente tutti abbiamo notato come i prezzi degli alimenti siano differenti. Le grandi catene alimentari propongono cibi grassi, ricchi di sodio e privi di nutrienti a prezzi bassi o comunque accessibili alla maggior parte delle persone. Il cibo salutare di norma tende ad avere prezzi medio-alti e quindi accessibili sono ad una parte della popolazione.
- Sedentarietà. Lo stile di vita condotto dalla maggior parte della popolazione non lascia spazio alla attività fisica. L’OMS (organizzazione mondiale della sanità) consiglia di svolgere almeno dalle tre alle cinque ore, distribuite nella settimana, di attività fisica moderata oppure almeno due ore alla settimana di attività vigorosa.
- La gravidanza. L’obesità o il sovrappeso caratterizzano circa il 20% delle donne in stato di gravidanza. Si è stimato che per ogni gravidanza vi è un aumento di peso di almeno nove Kg.
L’obesità secondaria
Non tutti i casi di obesità tuttavia sono correlati ai fattori elencati prima, infatti in alcuni casi è possibile che vi sia uno stato di sovrappeso o di obesità legato ad altre situazioni. Per esempio possono esserci delle problematiche endocrine come l’ipotiroidismo, la sindrome dell’ovaio policistico e l’ipogonadismo. Può insorgere in seguito all’assunzione di farmaci come contraccettivi orali, antidepressivi, insulina e glucocorticoidi. Un’altra condizione è la cessazione dell’abitudine al fumo.
La distribuzione del grasso
Il tessuto adiposo non è distribuito allo stesso modo in tutto il corpo e differisce nel sesso femminile da quello maschile. La distribuzione di tipo androide è tipica del sesso maschile e l’accumulo di grasso tende a depositarsi a livello addominale. Nella distribuzione di tipo ginoide invece, tipicamente femminile, l’adipe tende a depositarsi maggiormente a livello di glutei ed anche.

Le complicanze mediche dell’obesità
Insorgono già con un BMI di 27
- cardiovascolari
- sistema nervoso centrale
- apparato respiratorio
- apparato gastrointestinale
- complicanze metaboliche
- immobilità
- sindrome depressiva
Il trattamento
Il trattamento dell’obesità si divide in tre grandi gruppi:
- La dieta, attività fisica e modificazioni dello stile di vita
- farmacologico
- chirurgico
La dieta da seguire, sarà una dieta ipocalorica quindi ricca di fibre, proteine e povere di zuccheri raffinati. La presenza adeguata di fibre permette di avere un maggior controllo della fame (Ogni dieta è personalizzata e va ideata con le figure di riferimento quali dietisti, dietologi e nutrizionisti). Tuttavia la dieta verrà accompagnata all’attività fisica, che è in grado di migliorare la forza fisica e quella cardiovascolare, in quanto la sola dieta o il solo esercizio fisico non sono sufficienti per dei risultati ottimali.
La terapia farmacologica ha un ruolo marginale nel trattamento dell’obesità. I farmaci impiegati presentano molti effetti avversi per un’efficacia temporanea, dunque poco tollerati dalla persona stessa.
La chirurgia bariatrica è di solito rivolta ai grandi obesi (obesità di terzo grado) oppure nei soggetti che hanno in associazione complicanze pericolose.
I criteri per la chirurgia bariatrica
- età superiore ai 18 anni con un BMI di 40 oppure, tra 35 e 40 se vi sono delle complicanze gravi
- insuccesso dei trattamenti dietetici
- Difficoltà di mantenimento dopo un trattamento non chirurgico
- assenza di controindicazioni al trattamento chirurgico
La chirurgia è una delle strategie con più successo infatti garantisce la perdita di molti Kg inoltre permette il mantenimento del peso, soprattutto nei grandi obesi.
“Il Corpo Umano è un Tempio e come tale va curato e rispettato, sempre”. – Ippocrate




Ottimo articolo
Purtroppo ci sono molte persone che soffrono di questa patologia
Articolo interessante
Molto interessante ci vorrebbe un’educazione alimentare anche nelle scuole