Chi si è apprestato da poco alla scrittura sul web magari non sa cosa sia la SEO. Chi invece ci mastica già da tempo, sa già quanto sia importante.
In maniera riassuntiva la SEO ( acronimo di Search Engine Optimization) è la modalità di scrittura che, seguendo una serie di regole, permette di essere meglio indicizzati nei motori di ricerca. E questo può valere per un blog, un portale web o un sito.
Piazzarsi bene nei motori di ricerca permette di ottenere maggior traffico grazie ad una maggiore visibilità, e quindi permette anche maggiori conversioni anche in termini economici.
L’utilizzo delle giuste keywords (parole chiave) rientra proprio tra le regole della SEO. Ma la loro individuazione non è sempre così semplice, e non solo per chi è alle prime armi.
Ecco che quindi vengono in aiuto tool specifici che permettono di individuare le keywords più ricercate dagli utenti, l’andamento nel tempo delle ricerche, le visualizzazioni totali di ogni keywords e spesso consigliano anche le parole chiave simili di cui potersi avvalere. Il tutto finalizzato ad una migliore ottimizzazione.
I migliori tool
Abbiamo cercato di selezionare i migliori tool che aiutano la scrittura in ottica SEO utilizzando le keyword più ricercate conquistando la serp di Google:
- Answerthepublic
- Ubersuggest
- Mangools
- SEOzoom
- Google Keyword Planner
Answerthepublic
Decisamente molto intuitivo è il tool Answerthepublic.
Appena si approda sul sito si apre subito la barra di ricerca in cui inserire la keyword d’interesse e la lingua. Una volta avviata la ricerca si apre una schermata con tutte le possibili combinazioni da poter utilizzare, interessanti anche per poter trarvi spunto e avere suggerimenti anche per la suddivisione in headings (H2 e H3).
L’aspetto peculiare di questo tool consiste anche nel mostrare le principali domande, contenenti la parola chiave in oggetto, ricercate dagli utenti.
Si può utilizzare questo strumento sia nella versione base gratuita, con la possibilità di effettuare solo fino a tre ricerche al giorno, sia nella versione PRO a pagamento, con la possibilità di effettuare ricerche illimitate e ulteriori opzioni di reporting.
Anche nella versione gratuita è comunque possibile registrarsi. La creazione di un proprio account è utile per poter salvare le proprie ricerche.
Ubersuggest
Un altro strumento utilissimo è Ubersuggest, ricco di elementi che permettono di analizzare meglio la keyword prescelta per la creazione di contenuti SEO.
Appena si inserisce la parola chiave si apre una panoramica comprensiva del volume di ricerca, seo difficulty, paid difficulty e costo per click.
In realtà ciò che interessa maggiormente per capire se la nostra keyword può fare presa sugli utenti sono i primi due elementi. Il volume di ricerca infatti determina il numero di ricerche effettuate con quella keyword nell’arco di un mese, indicando quanto è più o meno alto e intuendo già se siamo sulla strada giusta. Mentre la SEO difficulty è altrettanto importante perché indica la concorrenza stimata nella ricerca organica, e più sarà alta più la parola chiave sarà da considerare competitiva.
Scendendo nella pagina compare anche un grafico con l’andamento del volume di ricerca nel corso dei vari mesi, e ancora al di sotto troviamo un elenco di idee keyword in ordine decrescente, sempre in base al volume di ricerca maturato.
In fondo alla pagina sono invece indicate le idee di contenuti, con i link ai siti che hanno utilizzato quella parola chiave, con le relative visite e i relativi backlink totalizzati.
La versione gratuita offre già tutto questo, e non è poco. Nella versione a pagamento ovviamente sono previste anche funzionalità aggiuntive. Ad esempio nella dashboard si può inserire un “progetto“, vale a dire il proprio sito o il proprio blog che si vuole monitorare e del quale si vuole migliorare l’indicizzazione e quindi i contenuti.
Una volta inserito si potranno avere informazioni più dettagliate sul suo andamento, quali il traffico organico stimato, il ranking (la posizione) raggiunto dalle varie keyword utilizzate, i backlink totalizzati in un certo arco temporale.
Insomma un tool davvero completo con cui poter ottenere risultati interessanti.
Mangools (KW Finder)
Uno dei tool più popolari è sicuramente KW Finder di Mangools, utilizzato soprattutto da tutti i professionisti nell’ambito di blog, agenzie di marketing, e imprese.
Ciò che caratterizza questo strumento è sicuramente l’analisi competitiva ad alto livello e il sofisticato sistema di monitoraggio delle keyword.
Appena si entra sul sito nella dashboard, si aprono diverse possibilità di approfondimento. Scegliendo keyword research compare la barra di ricerca in cui inserire la parola chiave d’interesse, dopo aver selezionato il paese e la lingua. A questo punto si apre una pagina con un’analisi approfondita del volume di ricerca e della SEO difficulty.
Troveremo anche un grafico, che indica mese dopo mese, come quella specifica keyword ha suscitato l’interesse degli utenti e troveremo anche i competitors, vale a dire i siti della concorrenza che hanno utilizzato quella stessa parola chiave.
Sostanzialmente cambia l’interfaccia ma offre le stesse funzionalità di Ubersuggest.
Anche per questo tool esiste la versione gratuita o la versione a pagamento, con la possibilità di scegliere, a seconda delle proprie esigenze, tra il piano basico (il meno costoso), il piano Premium o il piano “Agency”.
Seozoom
Un tool sicuramente più professionale è SEOzoom.
Innanzitutto va detto che questo strumento non ha la versione gratuita. Al massimo è possibile usufruire di un periodo di prova durante il quale poter comunque godere appieno di tutte le funzionalità. Concluso questo periodo, per poter continuare a sfruttare le sue potenzialità occorre scegliere uno dei piani a pagamento.
La parte più interessante è quella che riguarda la creazione del proprio progetto. Attraverso questa funzione è possibile monitorare dettagliatamente l’andamento delle keyword del proprio sito web e spiare la concorrenza. Tra le informazioni che SEOzoom fornisce troviamo infatti:
- keyword up: questo valore indica le keyword che hanno avuto variazioni positive;
- keyword down: al contrario indica le keyword che hanno avuto variazioni negative;
- keyword stabili: indica le parole chiave che non hanno subito alcuna variazione.
Attraverso invece la funzione “performance” viene data una panoramica sulla velocità del sito da desktop e da mobile, per capire dove andare eventualmente ad intervenire per apportare dei miglioramenti.
Molto utile è poi anche “Search Intent Tool“, uno strumento di cui dispone la suite SEOzoom che, attraverso un’attenta analisi di Google, aiuta a capire quali keyword possano dare risultati migliori, e quali assumano invece un’importanza secondaria. Attraverso infatti l’area della keyword research sarà possibile scoprire se la parola chiave prescelta possa essere quella principale su cui costruire il contenuto del sito o di un articolo.
Insomma, se stai cercando un tool che ti permetta di rispettare tutte le regole della SEO, studiando anche i punti forti e i punti deboli della concorrenza, SEOzoom ha sicuramente una marcia in più. E i costi dei piani sono tutto sommato più vantaggiosi rispetto ad altri tool a pagamento.
Google Keyword Planner
Un utile strumento offerto da Google è Google Keyword Planner, molto apprezzato nell’ambito del digital marketing.
Per poterlo sfruttare occorre avere ovviamente un account Google e non è necessario attivare campagne AdWords per utilizzarlo. Si può infatti usufruire di questo tool in maniera totalmente gratuita.
Le funzionalità essenziali che fornisce questo strumento sono:
- pianificazione dei contenuti;
- analisi del volume di ricerca;
- verifica dei risultati dei competitors;
- stime di costo per clic;
- previsioni dei possibili guadagni.
Ovviamente tramite questo tool “si gioca in casa”, nel senso che tutti i dati e le informazioni raccolte provengono direttamente da Google, e saranno quindi più precisi rispetto a quelli forniti da altri strumenti.
Google Keyword Planner offre due sezioni: una è dedicata all’individuazione di nuove parole chiave, offrendo tantissimi spunti per la creazione di contenuti; l’altra è invece dedicata alla visualizzazione del volume di ricerca e alla previsione dei rendimenti futuri delle keywords.
Questo strumento ha anche la funzione di perfezionamento delle parole chiave dopo averle ricercate, in modo da filtrare tutte le keywords indesiderate.
Ogni ricerca può essere salvata in un file CSV oppure nel drive di Google.
Per spiare la concorrenza invece, anziché inserire le parole chiave occorrerà inserire il sito web d’interesse.









Articolo molto utile
Grazie per l articolo molto utile
Bell’articolo! Suggerimenti utilissimi. Grazie.
Grazie ragazzi 🙂. Sono felice che vi possa essere stato utile
Grazie mille proprio questo cercavo! 👍😊
Il migliore in assoluto secondo me è ubersuggest , che ti dà tante funzionalità senza dover per forza comprare un pacchetto 👍
Mangools è ottimo