Tra gli elettrodomestici che hanno reso meno dure le faccende domestiche, l’aspirapolvere ricopre senza dubbio ormai un ruolo di rilievo, costituendo un apparecchio che ci consente di pulire al meglio l’intero ambiente domestico.
Vediamo le principali caratteristiche di questo elettrodomestico, e come scegliere al meglio il modello più adatto alle esigenze quotidiane.
Tipologie
Sul mercato è possibile reperire numerosi modelli di aspirapolvere, con tante funzioni e modalità di funzionamento; questo rende più difficile la scelta al momento dell’acquisto.
Una prima selezione la dovremo fare circa la tipologia del nostro nuovo aspirapolvere.
Aspirapolvere a traino
Questo tipo di aspirapolvere è dotato di un motore, un serbatoio atto a raccogliere la polvere e un cavo di alimentazione. È fornito di ruote per favorirne il trasporto nei vari ambienti domestici e, compreso nel “pacchetto”, possiamo usufruire di diversi accessori e spazzole per aspirare diverse superfici. Gli aspirapolvere a traino possono avere o meno un sacco: quelli che ne sono dotati – un po’ più costosi – riescono a intrappolare meglio la polvere, chi non, invece, hanno dimensioni ridotte e “catturano” meno polvere. Tra i vantaggi di questa tipologia vi è la potenza di aspirazione e una profonda capacità di pulire a fondo tutte le superfici.

Scopa elettrica
Se avete una casa con tanti scalini, spazi difficili da raggiungere e molti mobili, una scopa elettrica farà al caso vostro, in quanto molto più maneggevole. La sua alta maneggevolezza – favorita dal peso contenuto – è l’ideale nel caso in cui si debbano pulire spazi in alto, come le mensole. Unico neo è la minor potenza che queste hanno, rispetto ai modelli a traino.
Le scope elettriche possono essere dotate o meno di filo: le prime hanno una maggior potenza di aspirazione, le seconde sono più facili da portare nei vari ambienti domestici, ma offrono un’autonomia minore, legata alla durata della carica.

Robot aspirapolvere
Ultima evoluzione di questo elettrodomestico. I robot aspirapolvere si stanno sempre più diffondendo nelle case di molte persone. Automatizzati, svolgono tutto il lavoro di pulizia degli ambienti domestici praticamente da soli. Alcuni sono programmabili, altri sono dotati di telecomando e altri, addirittura, salgono e scendono autonomamente le scale.
Il suo vantaggio è, quindi, quello di pulire la casa anche in nostra assenza, o mentre stiamo comodamente sul divano. Uno svantaggio non trascurabile è il costo (variabile all’incirca dai 250 ai 500 Euro e oltre), che rimane ancora elevato rispetto alle altre tipologie di aspirapolvere. Da tenere a mente che questi robot non puliscono a fondo la casa; vanno considerati come complementi per ottimizzare il lavoro di altri tipi di aspirapolvere.

Altre caratteristiche
Dopo aver visto le diverse tipologie di aspirapolvere, vediamo alcune delle caratteristiche di cui è bene tener conto.
Innanzitutto, ricordiamo che sia le scope elettriche che gli aspirapolvere a traino possono avere le ulteriori caratteristiche:
- Aspirapolvere ciclonico: in aspirapolvere dotati di questa caratteristica, vi è una tecnologia che convoglia l’aria aspirata all’interno di un serbatoio, dove un’elica riesce a separare la polvere – mettendola nella cassetta raccoglitrice – e a rilasciare aria pulita;
- Aspirazione di liquidi: quando comprate il vostro nuovo aspirapolvere, assicuratevi che il modello scelto sia in grado di aspirare acqua o altri liquidi dal pavimento. Un utilizzo improprio, infatti, potrebbe finire col danneggiare l’elettrodomestico;
- Aspirabriciole: questa tipologia di aspirapolvere, dalle dimensioni ridotte e con una bassa potenza aspiratrice, è utile per aspirare briciole dalle tovaglie, lenzuola, automobili o divani. Gli aspirabriciole, ormai, sono sempre più incorporati in molti modelli di scope elettriche.
Due tipi di raccolta
Per quanto riguarda il sistema di raccolta della polvere e dello sporco, un aspirapolvere ha due modalità di raccolta: quello con sacchetto e il serbatoio senza sacchetto.
Il primo è il metodo più diffuso.
Qui lo sporco viene catturato in un sacchetto di carta; una volta raggiunta la capienza massima, l’aspirapolvere ce lo segnalerà, dovremo quindi provvedere a sostituire il sacco.
Nei modelli con solo serbatoio, invece, la polvere finisce in un contenitore – solitamente di plastica – che viene svuotato una volta pieno. È conveniente poiché non dovremo acquistare i sacchetti ma, al momento dello svuotamento, potrebbe riversarsi nell’ambiente parte del suo contenuto.
Potenza e capacità di aspirazione
Per quanto riguarda la potenza, sul mercato è possibile trovare modelli con potenza variabile sino a un massimo di 900 W.
La capacità di aspirazione, invece, non dipende soltanto dalla potenza, ma anche dalla conformazione delle spazzole. Avremo così modelli che, a parità di potenza d’aspirazione, avranno capacità di aspirazione differenti proprio, per via di spazzole diverse.
Filtro
Ogni aspirapolvere è dotato di filtri, che impediscono alla polvere e allo sporco di essere dispersi nell’ambiente una volta aspirati. Esiste anche un filtro motore, che evita che il motore sia danneggiato da infiltrazioni di polvere.

Riguardo ai filtri, è utile sapere inoltre che una loro corretta manutenzione ci consentirà di avere elevate prestazioni da parte dell’aspirapolvere.
In commercio è possibile acquistare dei filtri ad alta efficienza; utili, se in casa vivono persone allergiche alla polvere. Un esempio sono i filtri HEPA, realizzati in fibra di vetro ed in grado di catturare oltre il 99% delle particelle più insidiose.



