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“La dama delle lagune” di Marcello Simoni – la Comacchio dell’anno 807

Un “best seller” storico nella Comacchio dell’Alto Medioevo

È uscito lo scorso 17 marzo il nuovo romanzo storico di Marcello Simoni. Un tempo archeologo, ora è uno dei principali autori contemporanei del genere.
Il libro “La dama delle lagune“, edito da La Nave di Teseo, è un appassionante “best seller” storico che trasporta il lettore in pieno Alto Medioevo, precisamente all’anno 807, tra le terre e le acque di Comacchio. Dopo il ritrovamento di un misterioso sarcofago, inizia una guerra navale tra due imperi, passata alla Storia come “Invasione franca delle Venezie“.

Dando vita a una trama appassionante, non priva di colpi di scena, Simoni – dipingendo con la penna congiure, lotte per di potere, saccheggi e fughe rocambolesche – ci restituisce una dettagliata raffigurazione della Comacchio (Comaclum) del IX secolo. Un piccolo insediamento di pescatori e di produttori di sale nel delta del Po, che si ritrova improvvisamente trascinato nel bel mezzo delle dispute tra Bisanzio e Carlo Magno.

Così l’autore ha spiegato il perché di un romanzo ambientato a Comacchio nell’Alto Medioevo:

Essenzialmente ci sono due motivi. Il primo è che sono nato e cresciuto a Comacchio e quindi conoscevo bene il contesto archeologico di questo territorio originato da un braccio ora scomparso del Po, il Padus Vetus. Poi ho sempre amato le narrazioni sulla Dama del Lago del ciclo bretone, dando conto dell’esoterismo proprio dell’uomo medievale. Mi piaceva l’idea di una storia che ne traesse ispirazione e desse conto del complesso rapporto dell’uomo medievale con il meraviglioso e così è nato il romanzo, che doveva chiamarsi La signora delle lagune

(Marcello Simoni)

Una trama avvincente

Le vicende del romanzo prendono le mosse dall’anno 807, nel momento in cui le acque di Comacchio, in seguito a una tempesta, restituiscono un misterioso sarcofago con all’interno il corpo intatto di una fanciulla.
Un avvenimento ritenuto un miracolo dal vescovo Vitale, un “presagio nefasto” per l’abate Smaragdo, diviso tra il dovere di svelare il mistero e la necessità di custodire un segreto della propria famiglia.
Sullo sfondo di questo ritrovamento, il borgo di Comacchio è sconquassato dalle lotte per il potere che paiono non risparmiare nessun abitante del castrum. Ecco allora tutta una serie di personaggi che vedono stravolte le proprie vite: il magister piscatorum Bonizio con il figlio Grimoaldo; Eutichio, un giovane orfano; Gregorius, il falegname dall’oscuro passato e, infine, Partecipazio, diacono della cattedrale.
Nel frattempo la “Grande Storia” si innesta sulle vicende del piccolo borgo e, proprio nel momento in cui pare inevitabile un conflitto tra Carlo Magno e Bisanzio, ecco apparire – tra le acque dell’antica Comaclum – l’eterea figura di una ragazza, la “dama delle lagune“. Uno spirito irrequieto? Una fuggiasca? Soltanto la lettura del libro dipanerà ogni quesito.

Marcello Simoni torna con “La dama delle lagune”, edito da La Nave di Teseo (fonte: estense.com)

Protagonisti

Nel suo libro, Simoni dà vita e forma a personaggi incredibili.  Veri e propri “antieroi” che portano con loro, celati nel loro intimo, qualcosa da nascondere, oppure un segreto inconfessabile. Su tutti il falegname Gregorius, dal passato oscuro e ambiguo, oppure il monaco Lupicino il quale non si unisce mai ai confratelli nel canto dei vespri.

L’autore ci restituisce una variegata comunità che, al contempo, caratterizza la trama del libro e la volontà dello scrittore. Invertendo una delle caratteristiche proprie del romanzo storico, parte dalla “piccola Storia“, nella fattispecie quella di un piccolo borgo alla foce del Po, restituendo a chi legge la vita dei pescatori, dei milites e degli “ultimi”; tutto questo per innestare su di essa la “Grande Storia“, qui rappresentata dal minacciato conflitto tra Carlo Magno e Bisanzio. Ci si rende conto di come basti poco, delle volte, per far si che anche gli “attori minori” della Storia si ritrovino improvvisamente catapultati in avvenimenti più grandi di loro.
Ha spiegato Simoni:

Molti autori partono dalla grande storia. Come se io in questo caso fossi partito da Carlo Magno. Invece ho scelto di partire dalla periferia, dalla vita delle persone semplici, i pescatori, i milites di Comacchio per far vedere come all’improvviso cose che a loro sembrano lontanissime irrompono nella loro vita, come i dromoni bizantini che all’improvviso attaccano l’abitato

(Marcello Simoni)

Un magnifico romanzo corale

Con il suo La dama delle lagune, Simoni regala ai suoi lettori un’opera di rilievo nella quale, grazie alla coralità, esplora la propria terra d’origine. Dimostra, ancora una volta, di saper maneggiare con ottima cura una materia tanto “delicata” come quella inerente gli “anni bui” dell’Alto Medioevo.
Anche la scelta di ambientare la vicenda nella Comacchio del 807 si rivela indovinata. Il piccolo borgo, infatti, già di per se labirinto di acquitrini, canali, agglomerato di case e monasteri, dove terra e acqua si fondono, pare “amplificare” le personalità dei personaggi.

Per quel che riguarda la narrazione, Simoni ammicca al tempo stesso al fantastico riuscendo, però, a restituire al lettore la vita quotidiana dei protagonisti, in una realtà perennemente sospesa tra problemi e speranza in un intervento divino.


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