Il celebre veggente francese aveva già predetto tutto?
Come sempre accade in occasione di avvenimenti storici di rilievo, anche in occasione del drammatico conflitto russo-ucraino in corso, studiosi e semplici curiosi hanno pensato bene di scomodare il più grande veggente di tutti i tempi, Michel de Nostredame, meglio noto come Nostradamus, per cercare di saperne di più.
Così, spulciando meticolosamente le famose quartine dello studioso francese del XVI secolo, sono molti, in questi concitati giorni di guerra, coloro che hanno cercato tra tali profetiche righe, quelle che meglio si adattano a spiegare i fatti in corso. Una caccia che ha prodotto quasi immediatamente i suoi frutti: sono in molti, infatti, a sostenere come, ancora una volta verrebbe da dire, Nostradamus avesse predetto anche tale epocale evento.
E così l’attenzione di molti si è rapidamente focalizzata su una quartina in particolare, la quale recita così:
Attraverso i tre fratelli il mondo finirà nei guai. I nemici prenderanno una città marittima. Fame, fuoco, sangue, peste e una doppia dose di tutti i disastri
Ciò ha dato adito alle più svariate interpretazioni. Quella più gettonata tende a individuare nei “tre fratelli” il presidente russo Vladimir Putin, il presidente americano Joe Biden e il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg; Odessa la “città marittima”; la pandemia COVID-19 nella “peste” in essi citata.
Ma non finisce qui, stando ai soliti esperti, o meno, Nostradamus avrebbe predetto anche una carestia e un’inflazione a seguito di tali avvenimenti:
Così alto il prezzo del grano/Quell’uomo è agitato/I suoi simili da mangiare nella sua disperazione
Come sempre accade in questi frangenti, le interpretazioni sono spesso assai soggettive e ampiamente labili, l’unica certezza è che, come già avvenuto per altri epocali eventi passati, questa non sarà l’ultima volta che il buon Nostradamus verrà scomodato.
Non solo Nostradamus, la terribile profezia di Baba Vanga
A preoccupare tutti, chi ci crede e anche, sotto sotto, chi non dà adito a tali predizioni, si aggiunge, se non bastasse, quanto preconizzato nel lontano 1979 dalla bulgara Baba Vanga meglio conosciuta – tanto per rimanere in tema – come la “Nostradamus dei Balcani”.
La veggente nata nel 1911, rimasta cieca all’età di 12 anni e scomparsa nel 1996, in quell’occasione, incontrando lo scrittore Valentin Sidorov, si lasciò andare a una terribile profezia la quale, letta alla luce dei fatti odierni, risulta assai inquietante e ci si augura errata. Si narra infatti che davanti al letterato, la Vanga avrebbe pronunciato tale eloquente frase:
Tutto si scioglierà come ghiaccio. Solo uno rimarrà intatto: la gloria di Vladimir, la gloria della Russia. Nessuno potrà fermare la Russia
Come se non bastasse, Vangelia Pandeva Dimitrova – vero nome di Baba Vanga – avrebbe apostrofato il leader russo come “Il signore del mondo”.
Insomma ce ne abbastanza per far salire ulteriormente l’isterica, e parzialmente comprensibile, ansia di questi martoriati tempi; l’unica speranza è che questa della Dimitrova sia una delle sue profezie non indovinate, d’altro canto avendo essa predetto avvenimenti sino al 5079 è assai improbabile che si stia approssimando, in questo turbolento inizio di 2022, il tanto temuto Armageddon.




Davvero interessante speriamo siano false!
La paura aumenta
Un bel articolo. Io ho sempre avuto paura di questa persona.
sono molto scettica su queste profezie
speriamo non si avverino