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La legge dell’attrazione: basta chiedere nel modo giusto

La felicità a portata di mano

Un momento! Non è tutto oro quel che luccica e di certo non basta desiderare intensamente qualcosa per ottenerlo.

La legge dell’attrazione, lungi dall’essere una legge miracolosa per la felicità universale, può servire come tecnica, come forma mentis per lavorare su se stessi, nella giusta direzione.

In seguito vi consiglierò dei testi coi quali potrete formarvi e comprendere se questa tecnica risuona con voi e col vostro modo di funzionare. O ancora potrete prendere consapevolezza che almeno alcune delle soddisfazioni che non riuscite a raggiungere sono a portata di mano, più di quanto abbiate sempre pensato.

Qual è uno dei precetti della legge dell’attrazione? Intanto l’idea che ciascuno di noi ottenga esattamente ciò che vuole, sia che lo chieda in modo esplicito sia che invece agisca senza piena consapevolezza.

Il tipico esempio è quello che riguarda chi vorrebbe possedere più soldi, ma dentro di sé non riesce a non pensarsi senza un euro in tasca. Secondo la legge dell’attrazione è l’idea di mancanza, quella che vibra, non certo quella di abbondanza. Per questa ragione la richiesta non sarà esaudita. Ovvero perché inconsciamente siamo settati sull’idea di privazione, di indigenza.

Tuttavia è del tutto comprensibile che una persona, che ha vissuto per tanto tempo in ristrettezza economica, abbia difficoltà a immaginare un’opulenza senza limiti.

Per questo, dal mio punto di vista, gli esercizi proposti nei vari testi che si occupano di legge dell’attrazione non devono diventare motivo di ulteriore biasimo per la propria condizione.

La raggiungibilità

Facciamo un altro esempio. La legge dell’attrazione prescrive di formulare pensieri in senso positivo, come se ciò che vogliamo si fosse già avverato. Se desideriamo essere più ricchi, non diremo quindi “non voglio più essere povero”, ma qualcosa come “Avrò molti soldi”. Anzi, ancora meglio, “ho molti soldi e posso comprare tutto ciò che desidero”. I soldi sono già lì, nel momento in cui formulate il desiderio.

L’obiezione comprensibile è la seguente: e per quale motivo affermare qualcosa dovrebbe farla succedere?

Ecco perché, al di là dell’impianto teorico sul quale la legge di attrazione sostiene di basarsi, la formula vincente, a mio avviso, sta soprattutto nell’idea della raggiungibilità.

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Avere un atteggiamento positivo e proattivo, progettare in modo attivo la propria vita, non abbattersi di fronte alle difficoltà ecc.. Questi atteggiamenti sono vincenti. Non lo sono in quanto magici, ma perché ci mettono nella migliore disposizione d’animo per raggiungere i nostri obiettivi.

La legge dell’attrazione non deve diventare una sterile tecnica, ma una spinta a impegnarsi. La felicità è dietro l’angolo? Non lo credo. Ciò non di meno possiamo provare a camminare, almeno per ciò che è in nostro potere, nella sua direzione.

Come scrisse Seneca: «Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est». Significa: «Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare».

Libri sulla Legge dell’attrazione

Una bibliografia minima:


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5 Comments

    1. L’argomento si presta a molte interpretazioni. La mia è “razionalistica”: impegnati e forse vedrai dei risultati, non per magia, ma perché hai lavorato per ottenerli.

    1. Credo che possa essere un approccio vincente se lo si usa come metodo per non aspettare che le cose accadano, ma per provare a farla accadere con impegno e costanza!

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