Il periodo della pandemia ha portato, in questi ultimi anni, le vendita online a diventare uno dei metodi preferiti per fare acquisti. La comodità di non doversi spostare da casa per acquistare un bene era già un trend in ascesa prima del Covid. In seguito all’emergenza sanitaria è diventato una necessità.
Sicuramente i vantaggi che l’enorme piazza virtuale di internet ci offre sono innumerevoli. Con i lockdown e le quarantene dovute al Covid, l’esigenza di acquistare on line è diventata un’abitudine sempre più diffusa. Irrinunciabile.
Oggi si compra di tutto online, dall’hi-tech al cibo, dall’abbigliamento ai farmaci. Sono tantissimi i marketplace sul web che offrono ogni sorta di prodotti, dai più famosi come, Amazon o Zalando, ad altri meno conosciuti.
Di pari passo all’esplosione delle vendite online, è nata anche l’esigenza da parte del consumatore di voler pagare i prodotti a rate. Questa tendenza nasce dal fatto che, in questi ultimi anni, le difficoltà economiche delle famiglie si sono aggravate. Spesso le persone, davanti a beni più costosi come un elettrodomestico o superflui come una borsa o un gioiello, rinunciano a comprare, con notevoli perdite da parte dei commercianti.
C’era bisogno, quindi, di una svolta. Qualcosa che venisse incontro alle esigenze e alle problematiche sia dei consumatori che dei commercianti, ed evitare situazioni di stallo nelle vendite.
La rivoluzione del credito al consumo
Nascono così le vendite a rate on line, un particolare tipo di credito al consumo che non richiede busta paga. A questo scopo fanno il loro debutto tre siti Fintech: Scalapay, Clearpay e Klarna.
La loro formula è semplice: “compra oggi e paga domani”, con al massimo 3 o 4 rate senza costi aggiuntivi. Queste rate verranno, poi, addebitate ogni mese su carta di debito, credito, conto corrente o Postepay. Il tutto nell’arco temporale di massimo 3 mesi.
Non è richiesta la condivisione di documenti, né vengono fatte verifiche su banche dati esterne. Bastano solo il codice fiscale e i dati classici che vengono forniti ai commercianti sui siti online.
Una vera e propria rivoluzione che va a scardinare il mondo delle finanziarie vecchio stile, che basano la loro fiducia sulla busta paga del consumatore, richiedendo una miriade di documenti e contratti firmati.
Tutto questo meccanismo era un limite non da poco, in quanto enormi fette di potenziali clienti venivano esclusi dall’accedere agli acquisti. Basti pensare ai giovani con lavori precari, o alle casalinghe o persone che non hanno buste paga fisse perché svolgono lavori saltuari o freelance.
Queste forme di credito non vanno considerate come un prestito, ma come una vera e propria dilazione del pagamento, che permette al consumatore di alleggerire l’impatto di un acquisto sul budget mensile e dare respiro ai commercianti.
Ma vediamo più nel dettaglio queste forme di pagamento.
Scalapay
Nasce nel 2019 in Australia come una startup Fintech, da un’idea di Roberto Mancini e dei suoi soci Jhonny Mitrevski, Raffaele Terrone, Mirco Mattevi e Daniele Tessari. Consente ai clienti di acquistare sia nei negozi online che negli store fisici pagando a rate.
- I prodotti si ricevono subito ma si pagano in 3 comode rate uguali con scadenza mensile.
- Scalapay non ha costi aggiuntivi. Al momento dell’acquisto viene addebitata la prima rata, successivamente le altre due rate ogni mese.
- Scalapay paga subito al venditore l’importo totale dell’ordine, e si assume tutti i rischi in caso di mancati pagamenti o frodi.
- I venditori pagano una commissione per ogni ordine effettuato tramite Scalapay.
Le commissioni sono:
- 3 euro per rata su ordini inferiori a 100 euro
- 5 euro per rata su ordini tra i 100 e i 199,99
- 8 euro per rata su ordini superiori a 200 euro
Scalapay prende anche delle precauzioni, consentendo agli utenti una soglia massima mensile rateizzabile di 300/400 euro.
Klarna
Nasce nel 2005 a Stoccolma con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza di pagamento di acquirenti e commercianti.
E’ una piattaforma di riferimento internazionale, che offre vari servizi per semplificare gli acquisti utilizzando diversi modi di pagamento.
Anche qui il venditore paga una commissione sugli ordini effettuati tramite la piattaforma.
Klarna non ha nessun costo aggiuntivo. Al momento dell’acquisto viene addebitata la prima rata, mentre le successive due vengono addebitate ogni 30 giorni sulla carta.
L’utente dovrà fornire semplicemente l’email,telefono,codice fiscale e carta.
Clearpay
Fa parte del gruppo australiano Afterpay ed è arrivata in Italia nel marzo del 2021
Clearpay, a differenza delle altre due piattaforme, fornisce una dilazione in 4 rate sempre a zero interessi.
Il cliente deve scegliere Clearpay come metodo di pagamento al checkout, creare un account e poi potrà procedere con pochi click al pagamento.
Pagherà al momento dell’acquisto il 25% del prezzo totale e ogni 14 giorni il resto delle tre rate rimanenti.
Il debito Clearpay verrà saldato in 42 giorni.
Anche Clearpay da un tetto massimo di spesa ai suoi utenti. Varia, comunque, da paese a paese e dipende dalla puntualità dei pagamenti.
In Italia appena ci si iscrive la soglia di debito è 450 euro, ma può arrivare nel tempo fino a 800 euro.
Dunque la porta per questo nuovo modo di fare acquisti è ormai aperta. Ci semplificherà non poco la vita, ridando anche un po’ di respiro ai nostri portafogli.






Interessante
Sono davvero utili
Una genialata!!
Soprattutto per chi non ha un contratto a tempo indeterminato o si ritrova spesso a cambiare lavoro e ha contratti brevi.
Grazie per l’articolo.