Il piano o calendario editoriale è lo strumento che permette ad un blogger di scrivere con costanza, e si tratta dell’elemento chiave del successo di un blog.
Come si fa un piano editoriale
Si tratta di uno strumento molto utile che ti permette di organizzare il lavoro seguendo una
precisa strategia, coordinando le risorse che decidi di destinare per lo sviluppo di un progetto
editoriale di questo tipo (che siano i collaboratori designati alla scrittura degli articoli o i
copywriter esterni a cui deleghi l’attività di produzione contenuti).
Nel piano editoriale bisogna stabilire gli argomenti da trattare, che dovranno essere coerenti con gli obiettivi di marketing e di visibilità dell’azienda stessa. Un lavoro per niente semplice.
Nel piano editoriale il blogger, o chi se ne occupa nel team, oltre al titolo deve definire i tempi
di pubblicazione, ovvero:
- frequenza dei post
- giorni di pubblicazione
- orario di pubblicazione
Una calendarizzazione precisa di pubblicazione consente al team di scrivere con regolarità contenuti
di qualità.
Non esiste il numero di post perfetto, solo una frequenza costante. Tuttavia è molto
importante anche rimanere aggiornato su quanto avviene nel settore ogni giorno, per cui prevedi degli spazi “vuoti”, delle giornate senza contenuti che puoi utilizzare nel caso in cui ci fossero delle news interessanti, per le quali vale la pena produrre un contenuto in poco tempo.
Se il numero minimo è di un articolo a settimana, i migliori blogger nel mercato riescono a pubblicare anche diversi articoli nella stessa giornata.
Come spesso capita, la giusta strategia sta nel mezzo.
Solitamente si raccomandano 3 articoli alla settimana da pubblicare, sempre gli stessi giorni, con preferenza da lunedì a venerdì, dato che durante il weekend il traffico sui blog diminuisce.
I dettagli
Chi usa Internet lo fa a qualsiasi ora, è vero, ma tende a connettersi di prima mattina (63%) e
soprattutto la sera tardi (77,7%) o a letto. È quanto emerge dal rapporto “L’insostenibile leggerezza dell’essere digitale” presentato nel corso dell’Internet Day organizzato da Agi e Censis il 26 maggio 2018.
Il calendario editoriale, però, non deve essere solo una tabella con giorni e orari di pubblicazione. Quanti più dettagli si inseriscono, tanto più preciso ed efficace sarà il lavoro.
Di conseguenza, si potranno inserire anche:
- categoria o argomento
- articoli
- keywords principali
- titolo con le keywords
- breve descrizione dell’articolo (meglio se scritta già in ottica SEO, ovvero la description)
- call to action, ovvero la chiusura all’azione dell’articolo (Leggi di più, Vai al sito, Acquista subito etc)
- immagine (nome dell’immagine archiviata e scelta per l’articolo oppure un’idea del soggetto che dovrebbe inquadrare)
- status (da fare, in bozze, pubblicato)
- risorse o fonti per la realizzazione dei contenuti




Interessante
Ottimo
ottimo articolo!