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Laura Nottari – Joel&Sue: Una storia frizzante

Titolo: Joel & Sue

Autore: Laura Nottari

Data d’uscita: 06/04/2022

Editore: Words Edizioni

Pagine: 709

Genere: Contemporary Romance

Sottogenere: hate to love/love deal/slow burn

Narrazione: Prima persona – Pov femminile

Autoconclusivo: Si

Prezzo Kindle: 2,99€ – 0,00€ con Kindle Unlimited

Prezzo Cartaceo: 18,04€

Sinossi

Terreno di caccia: Manhattan, Greenwich Village. Cacciatrice: Mary Sue Clarke, pasticciera ventisettenne, mamma di due gatti. Preda: maschio etero di bell’aspetto, da sposare prima dei trent’anni.

Trovare l’amore a New York è più facile a dirsi che a farsi. Durante una festa, però, Mary Sue conosce Jason, giovane, sexy e simpatico, che ricambia le sue attenzioni. Il principe azzurro ha un solo, grosso difetto: il suo migliore amico Joel, un buco nero umano, caustico e scontroso. Complici un imbarazzante malinteso, un patto e il suddetto principe azzurro partito per chissà dove, Mary Sue e Joel saranno costretti a frequentarsi, tra alti e bassi tutt’altro che amichevoli.

Tra loro è odio a pelle, mal sopportazione a prescindere, guerra all’ultima parola. A lei Joel non piace per niente: le ha anche dimezzato il nome e si ostina a chiamarla Sue! A lui dà sui nervi quella sguaiata che si struscia addosso al suo amico.

Al destino, invece, “Joel & Sue” sembra davvero andare a genio.

Recensione

“Come si fa a dire al Principe Azzurro che a lui preferisci quel grande testa di…. di un Cavaliere Nero?”

Come direbbero le nonne, e anche Cenerentola, “a ogni piede la sua scarpa”.

In un’atmosfera che è un mix tra “Sex and the city” e “Will e Grace“, Laura ci racconta della ricerca dell’amore e di come questo, neanche fosse la porta di un saloon, ti sbatta in faccia una realtà che non avresti mai pensato di vivere e che, invece, ti calza a pennello.

I Protagonisti

Diciamolo apertamente. Quando si leggono romance i personaggi maschili fanno sospirare.
C’è il tenebroso, l’uomo che non deve chiedere mai, il protettivo. Quello tenero, lo sfuggente e il principe azzurro. Ogni protagonista maschile ha la sua dimensione.

Il complicato Joel

E poi c’è Joel. Lui è una categoria a parte.

Fastidioso, dissociato, ipocondriaco, nevrotico. Un filino inquietante con la sua mania di controllo tendente alla manipolazione. Un “Furio” newyorchese. Uno, per intenderci, che ignora la regola aurea per cui la

“birra chiama patatine, patatine chiamano pizza, pizza chiama fritti.”

Ciò nonostante non si può non amare! È un personaggio come raramente si legge, uno in grado di fare oscillare il lettore tra un sentimento di odio profondo e devozione totale. Fa ridere fino alle lacrime e commuovere quando dichiara la sua disfatta.

Per accettarlo bisogna arrendersi al fatto che non lo si capirà mai. O che lo si capirà talmente bene che arrendersi è l’unica via per accettarlo. In qualsiasi modo la si voglia mettere, il risultato non cambia: Joel va maneggiato con cura e a piccole dosi.

Le regole in amore valgono?

Il suo personaggio è la prova che il fidanzato ideale sulla carta non è necessariamente quello di cui ci si innamora. Che mille pregi possono non bastare per proclamare di aver trovato quello giusto se poi il cuore si concentra sulla lista dei contro e a essa guarda palpitando. Non c’è pro che tenga.

Anche perché a innamorarsi dei pregi siamo bravi tutti; è quando si scende a patti con i difetti, e senza recriminazioni, che la faccenda si fa seria.

Joel si definirebbe un uomo concreto. Lui non abbraccia, non si perde in convenevoli e in complimenti artificiosi. Alle belle bugie preferisce le brutte verità. È per il “ti offendo per il tuo bene. E tu dovresti solo ringraziarmi per la consulenza gratuita e per le attenzioni che ti sto riservando”.

Lui è il tipo che manifesta il suo sostegno trovando soluzioni a problemi che neanche si pensava di avere. Il suo bisogno di controllo è sì un efficace mezzo di difesa, ma soprattutto un modo per dire “Ti voglio bene. Ci penso io a te”.

Anche se poi il post scriptum è “Tanto tu combineresti solo un disastro e peggioreresti la situazione. Quindi mettiti lì e lasciami fare“.

Tuttavia il punto non è questo. Non è la sua incapacità relazionale, il suo essere un mini robot super programmato e accentratore con scarsa fiducia nel raziocinio altrui. Il punto è che Joel c’è. Nella sua maniera strampalata, con i suoi modi scostanti e rigidi, lui c’è.

Ma Joel è anche un uomo solo. Vittima di sé stesso. Tanto rassicurato dalle sue logiche, quanto asfissiato da esse.

Si potrebbe dire che ostenta il suo piacersi per nascondere quanto non si sopporta.

È per questo che si avvicina a Sue, perché sente di aver toccato il fondo e teme di iniziare a scavare. Perché vuole prendere le distanze da sé attraverso ciò che c’è di più diverso dal suo mondo.

La dolce Sue

Inutile dire che se si ama Joel, assolutamente si venera Sue.

Sue che si chiede spesso perché non riesca a bastarsi. Sue che si definisce una provinciale che gioca a fare la ragazza di città. Sue che non apprezza il valore che ha.

Mi hanno guardata in tanti, davvero in tanti, ma non mi ha mai vista nessuno. Sono io che non l’ho permesso, mostrando il superfluo.

I due sono le facce della stessa medaglia.
Lei ha bisogno di razionalizzare e focalizzare perché, nel vivere quotidiano, si distrae con dettagli inutili e dispersivi; per lui è indispensabile smussare gli angoli, perdere un po’ di quella spigolosità che lo caratterizza e abbracciare le rotondità della vita.

Il libro

Leggere di loro insieme è esilarante. I dialoghi sono un botta e risposta ironici, graffianti, teneri. Frecce che colpiscono testa e cuore. È bellissimo vedere come la vicinanza reciproca sia un beneficio per entrambi, come il loro rapporto evolva lentamente.

Joel che, con la sua assenza di filtri, risulta persino offensivo ma riesce comunque a dare consapevolezza di sé a Sue, spingendola a prendere possesso della sua vita. È lo stimolo di cui lei ha bisogno:

lo so che sono una bomba, è che lui era la mia miccia.

Sue che gli mostra i suoi limiti, ma non lo forza a superarli: lei si siede oltre i confini che lui stesso ha tracciato e lo aspetta. Attende che lui capisca e faccia propri, e a modo suo, i cambiamenti in cui inciampa e che non sa né può gestire.

Chi ti ama davvero non ti mette mai alle strette, ma aspetta e ti dà nuove possibilità.

Il segreto di Sue, quello che si apprezza più di tutto, è il fatto che non prenda sul serio i modi di lui. Lo ha capito talmente bene e in profondità, da riuscire ad andare oltre a psicosi, frecciatine, offese mascherate da verità imprescindibili.

E questo perché i difetti di Joel sono per lei, in realtà, delle peculiarità da cui non si fa schiacciare. Le ha elaborate, le ha comprese. Le tiene in considerazione nel rapporto, sa gestirle e reagisce egregiamente senza, per questo, snaturare la sua essenza o quella di lui. Lei si innamora di Joel per questo e a dispetto di questo. È ciò che rende Sue una vincente e non la vittima di un carattere dominante e dispotico come quello di Joel.

Ed è per questo che lui stesso capisce che è lei a essere oltre. Oltre i pregiudizi, gli schemi, le apparenze. Lei è leggera, ma non superficiale. È il di più con cui lasciarsi andare…oltre.

Dopo un attimo di sorpresa, Joel, lentamente, sorride. Boom, eccolo qui. Sorriso non catalogato, grande, autentico, dolce. Uno spettacolo di rughe e timidezza che contagia anche me, e che lui nasconde chinando il viso e scuotendolo. […] Porca miseria, che storia. Ciao, vero Joel, piacere di conoscerti. Finalmente ti ho beccato.

In questo libro ogni parola è perfetta nel suo significato e nel contesto in cui è usata.

Epilogo

Gli ultimi capitoli, compreso l’epilogo, sono la giusta conclusione di una storia bellissima che consiglio vivamente.

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Recensione: Alessia


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